COSTI CARBURANTE
ANTOCI CHIEDE INTERVENTO UE
Antoci: “Costi insostenibili per gli autotrasportatori, intervenga l’Europa contro disuguaglianze dovute a insularità.”
Bruxelles, 22 aprile 2026 – L’aumento dei costi energetici e del carburante, insieme al rincaro dei noli marittimi, sta mettendo sotto pressione il sistema del trasporto merci nelle regioni insulari, evidenziando criticità strutturali che incidono sulla competitività e sulla continuità degli approvvigionamenti in Sicilia e Sardegna.
Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo chiarimenti e interventi concreti per tutelare il sistema logistico della Sicilia e, più in generale, delle regioni insulari.
“Le proteste di questi ultimi giorni – dichiara Antoci – evidenziano criticità che non possono essere ignorate. L’aumento dei costi energetici, il rincaro dei noli marittimi e il trasferimento lungo la filiera degli oneri derivanti dal sistema ETS stanno mettendo in seria difficoltà gli autotrasportatori e l’intero comparto”.
“Abbiamo chiesto alla Commissione – prosegue Antoci – come intenda garantire il rispetto dei principi di coesione territoriale sanciti dai Trattati europei nell’attuazione del Green Deal, evitando impatti sproporzionati su regioni come la Sicilia e la Sardegna, che dipendono strutturalmente dal trasporto marittimo”.
“Abbiamo inoltre chiesto – aggiunge Antoci – se siano previste misure per evitare che i costi del sistema ETS ricadano interamente sugli autotrasportatori. La transizione verde è una sfida imprescindibile ma deve essere equa: non possiamo permettere che diventi un fattore di svantaggio per territori già fragili.”
“L’Europa ha il dovere di garantire coesione e pari opportunità, altrimenti rischiamo di ampliare ulteriormente le disuguaglianze. Le possibilità sono due: accompagnare i territori più esposti o abbandonarli. E noi non accetteremo che Sicilia e Sardegna restino sole”, conclude Antoci.


