𝘓’𝘈𝘚𝘗 𝘥𝘪 𝘊𝘢𝘭𝘵𝘢𝘯𝘪𝘴𝘴𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘢𝘯𝘯𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘊𝘎𝘐𝘓 𝘦 𝘭𝘢 𝘍𝘗 𝘊𝘎𝘐𝘓 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘭’𝘢𝘴𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘪, 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦́ 𝘪𝘯𝘧𝘢𝘴𝘵𝘪𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢 𝘴𝘷𝘰𝘭𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰, 𝘥𝘦𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘨𝘳𝘢𝘷𝘪 𝘤𝘳𝘪𝘵𝘪𝘤𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘯𝘪𝘴𝘴𝘦𝘯𝘢, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘦 𝘴𝘪 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘮𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘪𝘭 𝘳𝘦𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘴𝘢 𝘮𝘢𝘦𝘴𝘵𝘢̀, 𝘱𝘦𝘳𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘳𝘶𝘣𝘳𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘭 𝘭𝘰𝘯𝘵𝘢𝘯𝘰 𝟣𝟫𝟦𝟪.
🔴È un atto gravissimo. La CGIL esercita un diritto e un dovere di critica costituzionalmente garantiti. Tacere di fronte alla carenza di personale medico, al collasso dei reparti, alle criticità organizzative e alla gestione emergenziale dei servizi significherebbe venir meno alla propria funzione di tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini.
🔴L’ASP non risponde nel merito delle questioni sollevate. Non risponde ai lavoratori, agli operatori sanitari e ai cittadini. Sceglie invece di chiudere il dialogo, dimostrando di non avere risposte e di preferire il silenzio al confronto.
🔴Subordinare la convocazione di un’organizzazione sindacale al gradimento delle opinioni espresse è un fatto inaccettabile, che configura potenzialmente una condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori e apre un precedente pericoloso per la democrazia nei luoghi di lavoro.
I problemi non si cancellano annullando le riunioni. Le criticità restano e ricadono sulle spalle di chi lavora ogni giorno in condizioni insostenibili e di chi subisce disservizi. Un’azienda sanitaria che opera esclusivamente in emergenza, senza programmazione e con soluzioni tampone, mette a rischio la qualità delle cure e il diritto alla salute.
🔴La CGIL e la FP CGIL non arretreranno. Continueranno a denunciare ciò che non funziona e a pretendere un confronto vero, serio e pubblico. La sanità non è un problema di immagine, ma di responsabilità.


