Sud Sudan: la crisi umanitaria dimenticata dall’Occidente
Piazza Armerina (EN)
17 novembre 2025
Il Sud Sudan sta attraversando una grave crisi umanitaria che l’Occidente rischia frequentemente di non considerare adeguatamente, poiché lontana dalle dinamiche europee e americane. La situazione peggiora di giorno in giorno. L’ONU ha recentemente diffuso numeri allarmanti: considerando le statistiche dei primi mesi del 2025, oltre 300mila persone sono fuggite dal proprio paese, cifre destinate a triplicarsi.
“Il Sud Sudan è teatro di una guerra sanguinosa ed un paese instabile che ha bisogno del nostro sostegno a tutto tondo, perché non possiamo restare indifferenti di fronte a queste barbarie”, dichiara Agostino Sella, presidente dell’Associazione don Bosco 2000.
La situazione non è dissimile da quelle a noi più vicine, come a Gaza e in Ucraina, ma gli interessi in gioco sono differenti e manca la volontà degli Occidentali di porre un argine al peggio.
“Non è solo una questione di numeri”, chiosa Sella. “Qui ci sono persone con la loro vita in gioco. La malnutrizione fa da padrone e rischia di mietere vittime. Donne, bambini e uomini sono costretti a lasciare tutto, a vivere una migrazione forzata a causa di inutili scontri armati. Questo è inaccettabile e richiede un impegno concreto della comunità internazionale e della solidarietà di tutti noi”.


