La fase mite (rispetto alle medie) prosegue, e lo si era detto. Ciononostante, la situazione è complessa più di quanto si pensi. In primo luogo, e anche questo era nelle previsioni, nelle aree esposte a nord si resta molto condizionati dall’umidità, anche durante il giorno. Il sole è ormai bassissimo, per molte ore i raggi sfiorano al più la superficie e non sono più in grado di scaldarla particolarmente. Nelle aree a sud, invece, abbiamo circa due-tre ore di picco mite, tra le ore 11 e le 14, ma poi anche lì comincia a prevalere l’umidità.
Di notte, si hanno spesso fenomeni di inversione termica: 8-10 gradi in alto, 3-5 gradi nelle vallate e nelle conche tra i colli e le montagne.
Un’ulteriore caratteristica del clima della nostra città: quando, come in questi giorni, prevalgono correnti al suolo da sud ovest, è facile notare degli annuvolamenti quasi permanenti che si infrangono nella rocca occidentale dell’altopiano e che resistono anche durante il giorno, per poi diventare spesso nebbie, la sera (thank you fog, direbbe Auden).
Previsioni.
Il clima quieto e silenzioso di questa settimana andrà via via incontro ad un cambiamento: il picco delle correnti meridionali lo avremo domani, domenica, con il solito connubio tra mitezza e forte umidità con la nuvolosità orografica (legata cioè alla presenza della montagna) che abbiamo descritto. E un po’ di vento. Poi, da lunedì, comincerà a prevalere una copertura più diffusa e arriverà, sembra soprattutto martedì, qualche pioggia. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


