Richiesta urgente di attivazione di un presidio riabilitativo nel distretto sanitario di
Agira — Appello dei Sindaci di Leonforte, Assoro e Nissoria
Egregio Direttore Generale,
i sottoscritti Sindaci dei Comuni di Leonforte, Assoro e Nissoria, appartenenti al distretto sanitario
di Agira, intendono sottoporre alla Sua attenzione una situazione di grave disagio sociale e
sanitario che coinvolge numerose famiglie residenti nei Comuni di Agira, Assoro, Leonforte,
Nissoria e Regalbuto, tutte afferenti al medesimo distretto.
Ogni giorno, decine di famiglie sono costrette a percorrere decine di chilometri per raggiungere la
città di Enna, dove i propri figli, soprattutto minori con disabilità, possono usufruire delle necessarie
terapie riabilitative presso i centri convenzionati AIAS e CSR, strutture entrambe accreditate e
convenzionate con l’ASP di Enna.
Entrambe le strutture rappresentano punti di riferimento qualificati, ma la loro concentrazione
esclusiva nel capoluogo determina una forte disparità territoriale nell’accesso alle cure.
Il distretto sanitario di Agira, infatti, non dispone di alcun presidio riabilitativo accreditato, e le
famiglie dei cinque Comuni interessati sono costrette a spostarsi quotidianamente per garantire ai
propri figli le terapie prescritte.
Non si tratta, come noto, di semplici spostamenti occasionali, ma di viaggi quotidiani, spesso
effettuati per cinque giorni alla settimana, che costringono i bambini e le loro famiglie a lunghe ore
in automobile, su strade dissestate e tortuose, con ripercussioni evidenti sul benessere psicofisico
dei minori e sulla qualità della vita dei nuclei familiari.
A fronte di ciò, lo scorso anno a Leonforte è nato spontaneamente un comitato spontaneo,
composto da circa 45 famiglie, che da tempo chiede con forza una soluzione strutturale a un
problema che ormai ha assunto carattere emergenziale.
Le famiglie dei tre comuni (circa 60) segnalano non solo l’eccessiva distanza dai centri di
riferimento, ma anche la rigidità degli orari di accesso alle terapie, limitate alle ore mattutine,
rendendo impossibile ogni forma di conciliazione con le attività didattiche dei ragazzi e con la vita
lavorativa dei genitori.
Tale condizione, oltre a essere umanamente insostenibile, risulta in contrasto con i principi sanciti
da fondamentali disposizioni normative.
Si richiamano, in particolare:
l’ari. 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse
della collettività;
la Legge 104/1992, che all’art. 1 riconosce il diritto alla piena integrazione e alla riabilitazione delle
persone con disabilità;
il D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (Definizione e aggiornamento dei LEA — Livelli Essenziali di
Assistenza), che include tra le prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale l’assistenza
riabilitativa territoriale, da assicurare in prossimità del luogo di residenza dell’utente;
nonché i principi di prossimità e continuità assistenziale richiamati dal Piano Sanitario Nazionale e
dal Piano Regionale della Salute della Regione Siciliana.
Alla luce di tali riferimenti, appare imprescindibile e urgente che l’ASP di Enna, nell’ambito della
propria programmazione territoriale, attivi un tavolo tecnico di confronto con i centri di riabilitazione
già operanti sul territorio, al fine di individuare le modalità più idonee per l’istituzione di un presidio
riabilitativo nel territorio del Comune di Leonforte, che per dimensioni, centralità geografica e
quantità di pazienti rappresenta la sede più idonea ad accogliere tale servizio.
E’ arrivato il momento che pochi operatori raggiungano i tantissimi pazienti anziché viceversa.
Tale iniziativa non solo risponderebbe a un principio di equità territoriale e di tutela della salute, ma
costituirebbe un concreto segno di attenzione verso una parte vulnerabile della popolazione — i
bambini con disabilità e le loro famiglie — che oggi si trovano costretti a percorrere,
quotidianamente, veri e propri “viaggi della speranza” all’interno della stessa provincia.
Confidando nella Sua sensibilità istituzionale e nella pronta attivazione di ogni procedura utile a
garantire una risposta concreta e tempestiva a questa richiesta, restiamo a disposizione per una
immediata risoluzione del problema e, sin d’ora, chiediamo la convocazione di un incontro
operativo presso la Direzione Generale dell’ASP, con la partecipazione dei sottoscritti
rappresentanti del territorio.
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