Borgo San Giacomo – Piazza Armerina
Il Borgo San Giacomo era un antico insediamento situato pochi chilometri a nord dell’attuale Piazza Armerina, probabilmente immerso in un paesaggio boschivo e dedito alla pastorizia. Di questo piccolo centro abitato, oggi completamente scomparso, non rimangono che flebili tracce. Il borgo fu cancellato da una serie di interventi infrastrutturali, tra cui la Strada Statale 117 bis, la ex linea ferroviaria e, soprattutto, la costruzione del cimitero Bellia, sorto proprio laddove si presume si estendesse l’antico abitato.
L’unico edificio sopravvissuto alla distruzione è la chiesa di San Giacomo, miracolosamente scampata alla costruzione della ferrovia, che le passò a pochi metri di distanza. La chiesa, in stile trecentesco con portaletto normanno ad archivolto acuto, è oggi situata di fronte al cimitero ed è considerata tra le più antiche del territorio. Per molti anni è stata sconsacrata e adibita a magazzino comunale.
Ma oggi, questa chiesa è tornata a vivere, recuperando il suo antico ruolo di accoglienza: è di nuovo un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono il Cammino di San Giacomo in Sicilia. Un finanziamento da parte del Ministero del Turismo, unico in Sicilia e attualmente in fase di attuazione, permetterà la trasformazione di questo prezioso edificio in una Hospitalia moderna con 12 posti letto, destinata esclusivamente ai pellegrini del Cammino.
Storicamente, la chiesa sorgeva lungo una delle più importanti vie di comunicazione dell’interno della Sicilia, che collegava il Mar Tirreno alla città di Gela (l’antica Terranova), passando per territori legati alla presenza dei Cavalieri Templari e ricchi di testimonianze religiose e viarie.
Nel 1308 è documentata, assieme ad altre chiese jacopee a Enna, Nicosia, Caltagirone, Vizzini, Ferla e Siracusa, lungo un tracciato che configurava un vero e proprio percorso devozionale medievale dedicato a San Giacomo Apostolo. In cinque di queste località è accertata la presenza di hospitalia per pellegrini, gestiti da due antichi e prestigiosi Ordini cavallereschi e ospitalieri:
• L’Ordine di San Giacomo d’Altopascio, noto anche come Cavalieri del Tau,
• L’Ordine di San Giacomo della Spada, di origine spagnola.
A Piazza Armerina questi ordini lasciarono una traccia importante: documenti testamentari e atti notarili tra il 1314 e il 1363 testimoniano la fondazione di un ospedale per i poveri e i pellegrini, con sede nei pressi dell’attuale quartiere San Domenico, in un’area che allora era chiamata “Spitalis”.
Secondo fonti storiche come l’abate Rocco Pirri e lo storico Giovanni Paolo Chiarandà, l’intera area del borgo era sede di una Domus Hospitalis, soggetta al priorato di Naro e connessa all’Ordine di San Giacomo di Spada. La vitalità di questo centro proseguì fino al Seicento, come dimostrano le memorie storiche e la sopravvivenza di tradizioni come la processione penitenziale notturna del 25 luglio, festa di San Giacomo, che si svolgeva ogni anno fino alla metà del Novecento.
Oggi, grazie all’opera di riscoperta e valorizzazione del Cammino di San Giacomo in Sicilia, questo luogo carico di spiritualità e storia torna ad accogliere i pellegrini, come avveniva sette secoli fa. La rinascita della chiesa di San Giacomo come Hospitalia rappresenta non solo un atto di recupero architettonico, ma soprattutto un ponte tra il passato e il futuro del pellegrinaggio siciliano.


