Precari della P.A. e della sanità: in centinaia dicono basta. Manifestazione a Palermo di Cgil, Fp e Nidil. Gli interventi in piazza. In corso incontro a palazzo d’Orleans
Palermo, 4 ott- Centinaia di precari della pubblica amministrazione siciliana e della sanità hanno manifestato oggi a Palermo, davanti alla presidenza della Regione, insieme a Cgil, Funzione pubblica Cgil e Nidil, per chiedere le stabilizzazioni. La battaglia contro il precariato è uno dei punti chiave della mobilitazione nazionale indetta da Cgil e associazioni e della manifestazione che si terrà a Roma il 7 ottobre, con la quale il sindacato chiede che si segua “la via maestra”, dell’attuazione della Costituzione e dei diritti che sancisce , a partire dal diritto al lavoro. Nell’isola i precari sono 24 mila, 14 mila dei quali del comparto sanità. Sono contrattisti dei comuni, Asu, Pip, precari dei tribunali e della Procura generale, assistenti sociali, precari di questure e prefetture. “ La Regione – ha detto nel comizio Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil siciliana- si deve dare carico di dare risposte a lavoratori e lavoratrici che da anni consentono il funzionamento della pubblica amministrazione e della sanità. Per noi “la via maestra” parte da un piano straordinario per l’occupazione pubblica che dia lavoro stabile e accesso ai servizi pubblici”. “C’è un mondo del lavoro unito che attende risposte- ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino. Il presidente della Regione non può continuare a scappare davanti ai problemi reali della Sicilia”. “Se guardiamo i numeri- ha detto Andrea Gattuso, coordinatore regionale Nidil- potremmo dire che la Sicilia è una regione fondata sul precariato. C’è anche chi non è più precario, come gli ex precari Covid, impegnati durante la pandemia e ora ancora in attesa di risposte”. E Mariagrazia Gabrielli, segretaria confederale della Cgil nazionale: “Se il tasso di occupazione ha un lieve incremento il problema del lavoro di qualità resta tutto. Troppe lavoratrici e lavoratori in attesa di stabilizzazione, sacche persistenti di lavoro nero, grigio e irregolare e risposte del governo sbagliate come i voucher o l’aumento della flessibilità dei contratti a termie. Mentre non si rinnovano i contratti e in bilancio non c’è nulla per le stabilizzazioni”. E’ intervenuta anche Tatiana Cazzaniga, segretaria nazionale Fp Cgil: “Un piano straordinario di assunzioni è necessario- ha detto- se non si vuole che i comuni chiudano, che i servizi manchino, anche perchè presto usciranno dalla pubblica amministrazione oltre un milione di lavoratori. Noi rivendichiamo stabilizzazioni, salari dignitosi e il pagamento dei contributi”. Sono intervenuti anche lavoratori e lavoratrici, per rappresentare la loro condizione. Un incontro con l’assessore regionale Marco Falcone, è in corso a palazzo d’Orleans.


