Il Polo presente alla Closing Conferenze del progetto “Et-labora”.
A cura di: dott.ssa Nadia Bentivegna, dott. Gaspare Di Stefano, dott.ssa Laura Mendola
Il 27 giugno 2023, al cinema intitolato al regista e
sceneggiatore palermitano Vittorio De Seta presso la
bella cornice dell’area di archeologia industriale della
Zisa che aveva ospitato nel passato le officine Ducrot
e oggi i cantieri culturali, si è tenuta la Closing
Conference del progetto Et-labora.
L’incontro è stato coordinato dal Dott. Saverino
Richiusa, dell’ex Ufficio Speciale Immigrazione –
Regione siciliana, che ha descritto la storia del
progetto, nato con la finalità dell’integrazione
lavorativa degli immigrati, con la partecipazione
all’avviso F.A.M.I. – PRIMA n.2 del 2018. Obiettivi del
progetto erano:
1. la realizzazione di una piattaforma multilingue di incrocio della domanda e offerta di
lavoro, di mediazione linguistica e di supporto legale;
2. mappatura dei servizi;
3. potenziamento dei Centri per l’impiego (CPI) con il supporto di figure legali e di
mediatrici/ori culturali.
Alla fine della relazione introduttiva il dott. Richiusa ha presentato i risultati quantitativi
raggiunti:
– incontrati 134 operatori e operatrici dei 64 CPI.
– Installati 74 TOTEM interattivi multimediali (64 CPI, 9 Poli, 1 Prefettura Palermo).
– Realizzazione piattaforma digitale et-labora.it in 6 lingue.
– Sono stati richiesti 35 servizi.
– Si sono registrati alla piattaforma 6320 utenti di 79 nazionalità diverse.
Il dipartimento regionale sta lavorando ai nuovi avvisi della programmazione 2021-2027. La
nuova programmazione dell’avviso FAMI 2021-2027 fungerà da sintesi dei precedenti avvisi
IMPACT 2014-2020 e PRIMA 2014-2027. Le risorse dei fondi destinati alle regioni verranno
allocate sulla base della programmazione messa in campo.
La Conferenza è stata suddivisa in 2 momenti: nel primo è intervenuta la dott.ssa Maria
Eleonora Corsaro della Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di
integrazione del Ministero del Lavoro che ha inquadrato il lavoro di realizzazione di una
piattaforma come et-labora all’interno dei sistemi di accoglienza e integrazione che devono
mettere in relazione di complementarietà i sistemi di Istruzione, Salute e Lavoro. Ha anche
sottolineato la necessità di avviare interventi che rispondano ai reali bisogni che vanno
indagati con una puntuale rilevazione dei fabbisogni dei territori, anche attraverso i Consigli
Territoriali presso le Prefetture.
Nel secondo momento della Conferenza si è realizzata una tavola rotonda che ha visto il
confronto tra diversi soggetti: il dott. Giovanni Vindigni,
dirigente del CPI di Ragusa, la dott.ssa Salvatrice Rizzo,
dirigente del CPI di Palermo, il dott. Giuseppe
Battaglia,delegato Anpal Servizi, il Dott. Benny
Bonaffini della Cooperativa Sociale Medihospes, il dott.
Di Dia di Trapani, la dott.ssa Valentina Campanella
dell’Anolf Cisl Sicilia.
Sono stati evidenziati punti di forza e criticità. I
protagonisti dei Centri per l’Impiego di Palermo e
Ragusa, insieme al responsabile del servizio di
mediazione linguistica della cooperativa Medihospes di
Messina e al referente di Anpal servizi hanno condiviso
nel corso di una tavola rotonda le potenzialità e le criticità
della nuova piattaforma Et- Labora, valutando i vantaggi
ottenuti, ad esempio nell’utilizzo della stessa per i criteri
di condizionalità del reddito di cittadinanza, o l’esperienza
virtuosa condotta a Ragusa con la collaborazione del
Centro per l’Istruzione degli Adulti per il censimento dei
migranti e la premialità sulla frequenza attiva dei corsi di
italiano, espressa con l’attivazione di tirocini formativi. Di
contro è stata espressa la necessità di uniformare le procedure con i servizi telematici già
presenti e attivi per evitare la dispersione di dati utili, e al tempo stesso la necessità di un
maggiore e consapevole uso della piattaforma da parte dei CPI delle restanti 7 province
siciliane.
Nelle conclusioni la dott.ssa Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento
regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali ha sottolineato i pregi già esposti nei vari
interventi legati all’incrocio di domanda e offerta di lavoro e la possibilità di fruire di un servizio
multilingue e di facile accesso, dall’altro lato ha evidenziato il difetto principale dell’assenza
di cooperazione tra gli applicativi, la mancanza di inter-operabilità e il basso utilizzo delle
piattaforme regionali da parte delle imprese. La dirigente ha posto la questione delle criticità
utilizzando la metafora del collo di bottiglia che rallenta i processi e sulla necessità di indagare
e capire dove si trovi questo collo di bottiglia
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