14 OTTOBRE, UNA GIORNATA PER SALVARE LA VISTA CON IAPB ITALIA ONLUS. SERVONO INFORMAZIONE, PREVENZIONE E RISORSE PER ALLARGARE L’ACCESSO ALLE CURE OCULISTICHE. GARANTIRE LE DIAGNOSI TEMPESTIVE E INTEGRARE LA RIABILITAZIONE VISIVA NEL PERCORSO DI CURA. Oltre tre milioni di italiani a rischio visivo per le patologie più gravi. Il sistema sanitario italiano è focalizzato sulla cura dei sintomi ma per sconfiggere le malattie che minacciano la vista serve prevenzione. In occasione della Giornata Mondiale della Vista, per la cittadinanza il messaggio fondamentale è: sottoponetevi a visite regolari presso i medici oftalmologi perché le patologie più gravi sono asintomatiche nelle fasi iniziali e possono essere curate solo se diagnosticate in tempo. Il 14 ottobre, in Piazza IV Novembre a Leonforte ci sarà una giornata di promozione della salute della vista nella quale, verranno distribuiti opuscoli informativi, organizzati incontri divulgativi e offerti controlli oculistici gratuiti mediante l’Unità Mobile Oftalmica, grazie all’impegno della struttura territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus di Enna, presente con i propri volontari e dirigenti per testimoniare il ruolo fondamentale della prevenzione nel contrasto al rischio di cecità – dettagli su www.giornatamondialedellavista.it. “Le malattie che compromettono parte o tutta la vista sono in crescita a causa dell’invecchiamento e minacciano oltre 3 milioni di italiani a rischio di Glaucoma, Degenerazione Maculare e Retinopatia diabetica – ricorda Mario Barbuto, presidente sia di IAPB Italia Onlus che dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti -. La perdita della vista coincide con enormi costi sociali e personali: è un dolore profondo, fonte di depressione non solo senile, una grande perdita di autonomia e qualità della vita. A fronte di questa minaccia, stiamo assistendo ad una riduzione costante delle risorse e dell’attenzione destinata all’oculistica da parte del Sistema Sanitario Nazionale. Non possiamo correre il rischio che le cure oculistiche facciano la fine di altre specialità mediche: vengano, ovvero, pressoché totalmente privatizzate. L’impegno e l’onere della prevenzione non può essere lasciato alla sola scelta dei cittadini. I cittadini, però, – dice Barbuto – hanno il dovere di sottoporsi a visite oftalmologiche dal medico oculista: le uniche che permettono di diagnosticare e trattare per tempo le malattie che rendono ciechi o ipovedenti”. Secondo le prime elaborazioni dei dati raccolti dal progetto itinerante Vista in Salute 2022, emerge una contraddizione tra la salute visiva percepita e il reale stato di salute oculare: il 90% dichiara di vedere bene, mentre risulta che la metà di coloro che presentano un glaucoma sospetto o conclamato non ne era a conoscenza; nel caso delle maculopatie il 30% dei casi riscontrati non sapeva di esserne affetto. “Non è sufficiente – conclude il presidente IAPB Italia, Barbuto –. Per salvare la vista delle persone è necessario offrire più informazione e accesso alle cure. Perciò, La proposta di IAPB Italia per la “Giornata Mondiale della Vista 2022” è quella di inserire la prevenzione e la riabilitazione visiva nel percorso delle cure oculistiche. Solo così si potrà creare nella sanità in ambito oculistico un’unica filiera, un unico percorso organizzativo che permetta di: 1. Identificare rapidamente la patologia, grazie all’impiego intelligente delle nuove tecnologie e all’accessibilità delle visite oculistiche 2. Far accedere alle cure chi ne ha effettivamente bisogno, in modo facile e uniforme sul territorio, senza affollare gli ospedali che sono comunque centri di eccellenza per patologie complesse 3. Collegare la riabilitazione visiva al percorso di cura, in modo da garantire alle persone fragili che hanno perso la vista, autonomia, indipendenza e una buona qualità di vita”.


