Consulta regionale Consulenti del lavoro della Sicilia
Comunicato stampa
In Sicilia cresce il numero di consulenti del lavoro a supporto delle imprese in crisi.
Adamo: โSi iscrivono sempre piรน giovani e donne, premiati 145 neoiscrittiโ
Calderone: โNon si puรฒ vivere di sussidi, servono politiche attive per il lavoro.
Il salario minimo non รจ la soluzione, lo si raggiunge risolvendo le difficoltร delle aziende con piรน cuneo fiscale e sostegni e valorizzando la contrattazione collettivaโ
Palermo, 23 settembre 2022 โ In Sicilia oltre 2.100 consulenti del lavoro sono impegnati ad aiutare le imprese a trovare soluzioni per non chiudere battenti e affrontare lโattuale crisi dovuta alla guerra in Ucraina e al caro-energia, mentre allโorizzonte gli tsunami delle grandi crisi industriali, come quella che si paventa per la Isab Lukoil di Priolo, rischiano di trascinare con sรฉ intere fette dellโeconomia regionale.
I problemi sono tanti: oltre alla carenza di liquiditร per nuovi investimenti, gli sforzi per creare occupazione duratura si scontrano con le lungaggini burocratiche che complicano la stipula dei nuovi contratti di lavoro, anche a seguito del decreto โTrasparenzaโ, e persino gli incentivi allโoccupazione, come i tirocini di โGaranzia giovaniโ, impattano con i forti ritardi nel pagamento delle indennitร ai ragazzi.
La passione di questi professionisti, perรฒ, non viene meno e, anzi, la mobilitazione della categoria si moltiplica. Ieri, a Terrasini, su iniziativa della Consulta regionale dei Consulenti del lavoro, presenti i vertici del Consiglio nazionale dellโOrdine, ben 145 nuovi consulenti del lavoro hanno ricevuto il Premio โGiovanni Cumboโ – giunto alla sesta edizione e tornato in presenza dopo due anni di pandemia – , oltre a 13 professionisti che hanno raggiunto i 40 anni di carriera e il giovane Salvatore Barretta di Palermo che ha conseguito il migliore risultato allโesame di idoneitร .
โLa Sicilia โ commenta Maurizio Adamo, presidente della Consulta regionale – รจ fra le regioni nelle quali i giovani si iscrivono con piรน entusiasmo. Qui la professione del consulente del lavoro รจ fra le piรน dinamiche nellโambito di quelle ordinistiche, รจ molto giovane e cโรจ una forte presenza di donneโ.
Da un lato le imprese sono strette da una crisi che non lascia spazi di manovra sul fronte dellโoccupazione, dallโaltro lato la politica propone prevalentemente salario minimo e Reddito di cittadinanza; in mezzo ci sono i consulenti del lavoro che, invece, chiedono serie e concrete politiche attive del lavoro.
Dice Marina Calderone, presidente nazionale dei Consulenti del lavoro: โServe una razionalizzazione, un nuovo disegno delle politiche attive del lavoro che consenta di sbloccare lโattivazione dei contratti. Non si puรฒ vivere solo di sussidi o di politiche passive, bisogna mettere in campo politiche proattive che aiutino ad avviare le persone al lavoro. Chiediamo piรน attenzione al cuneo fiscale e sostegni alle aziende che, essendo vessate dallโaumento esponenziale dei costi, hanno difficoltร a programmare nuovi inserimenti lavorativi, anche perchรฉ guardano con molta apprensione allโautunno, allโaumento dellโinflazioneโ.
โEโ importante โ aggiunge Calderone – portare a compimento il โPnrrโ, sia pure con qualche aggiustamento se concordato con lโUe, purchรฉ si raggiungano gli obiettivi prefissati di modernizzazione e rilancio del Paese e di riduzione del debito pubblico. Assieme a questo occorre alleggerire il carico burocratico che si traduce in una mole insostenibile di costi indirettiโ.
Quanto al tema delle relazioni industriali, Calderone conclude: โCi aspetta una stagione nella quale sarร opportuno che tutti facciano la loro parte: i tecnici facciano i tecnici, i politici si assumano le loro responsabilitร , aziende e sindacati guardino allโintero sistema e allโefficientamento dei processi. Non รจ il salario minimo per legge la soluzione, lโobiettivo lo possiamo raggiungere, semmai, in una sana contrattazione collettiva che deve essere maggiormente applicata, tutelata, valorizzata, e che deve ricevere una maggiore spinta ad ottenere lโaumento dei minimi salariali purchรฉ prima si risolvano le condizioni di difficoltร che affliggono il nostro tessuto produttivo e industrialeโ.


