Solidarietà, vicinanza ed assistenza a chi soffre con i fatti e non solo con retoriche frasi e parole di circostanza. E’ quanto sta facendo la comunità di Troina che attraverso l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Fabio Venezia si è messa a disposizione per ospitare tre famiglie di profughi afgani in fuga dal regime dei Talebani. L’iniziativa nell’ambito del progetto Sai del Ministero dell’interno. Dal sindaco Venezia tutto ciò viene definito un piccolo ma concreto gesto di solidarietà coerente con la grande tradizione di accoglienza e inclusione del popolo troinese sin dai tempi della presenza in città della cultura normanna. E soprattutto un gesto che dovrebbe essere seguito da tutte le amministrazioni comunali della provincia che potrebbero così dare un importante momento di pace e serenità a tante famiglie ed in particolare a tanti bambini costretti a crescere troppo in fretta ed assistere e vivere in prima persona gli orrori della guerra. Esempio per tutti, ricorda Venezia, il piccolo Mustafa, il bambino siriano nato senza arti, arrivato nei giorni scorsi in Italia con il padre, che aveva perso una gamba in Siria, per ricevere le cure necessarie per una vita dignitosa e normale. £Lo spirito di accoglienza e la solidarietà – commenta Venezia – devono sempre caratterizzare il vivere civile”.


