Economia, firmato accordo di finanza pubblica tra Stato e Regione
A conclusione di un lungo negoziato รจ stato sottoscritto, tra Stato e Regione Siciliana, il nuovo accordo in materia di finanza pubblica 2022-25. A firmare l’intesa, che aggiorna quella giร raggiunta nel dicembre 2018, il governatore Nello Musumeci e il ministro dellโEconomia Daniele Franco. L’accordo permetterร alla Regione di conseguire significativi risparmi di spesa, incrementi delle entrate, lโintroduzione della fiscalitร di sviluppo e la razionalizzazione di alcune rilevanti poste di bilancio.
Soddisfatto il presidente della Regione Nello Musumeci, secondo il quale ยซla Sicilia, sul piano dei rapporti finanziari con il governo centrale, รจ passata da una posizione remissiva e indefinita a un ruolo di coprotagonista, in una cornice di chiare e precise responsabilitร reciproche. Frutto di un lavoro certosino che con il vicepresidente Armao stiamo conducendo sin dal nostro insediamentoยป.
Per il vicepresidente della Regione e assessore allโEconomia Gaetano Armao, che insieme ai dirigenti generali della Ragioneria generale, Ignazio Tozzo, e delle Finanze, Giovanni Bologna, ha seguito direttamente il negoziato, con lo stesso ministro Franco, il viceministro Laura Castelli e il sottosegretario Alessandra Sartore, ยซsi tratta di un rilevante passo avanti nelle relazioni finanziarie con lo Stato che consente notevoli risparmi di spesa, riconosce finalmente la fiscalitร di sviluppo alla Sicilia, la possibilitร di abbattere gli oneri fiscali per chi investe, individua un chiaro calendario per rivedere le norme che attuino lโautonomia finanziariaยป.
I termini dellโaccordo
1. Lโintesa raggiunta, trasfusa nel disegno di legge di bilancio dello Stato 2022, adesso allโesame del Senato, dopo un lungo negoziato tra le strutture del Mef e quelle dellโassessorato allโEconomia, consente di conseguire un abbattimento del concorso alla finanza pubblica di 200 milioni di euro, riducendo cosรฌ il contributo a 800 milioni euro allโanno a decorrere dal 2022, rispetto al miliardo di euro imposto sino al 2021. Sempre a decorrere dall’anno 2022 viene altresรฌ attribuito alla Regione l’importo di 100 milioni di euro allโanno (pari a una quota delle risorse previste dall’articolo 1, comma 806, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), a titolo di acconto per la definizione delle norme di attuazione in materia finanziaria e per la compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularitร . Si tratta non solo del primo formale riconoscimento della compensazione finanziaria relativa alla condizione dellโinsularitร in termini permanenti nellโordinamento giuridico italiano, in linea con le iniziative portate avanti dal Governo Musumeci sulla determinazione dei costi della condizione di insularitร , ma di una riduzione che, complessivamente, garantisce alla Regione il sostanziale ritorno ai saldi del 2012, quando il concorso finanziario regionale iniziรฒ a crescere incessantemente sino a raggiungere la cifra di 1,3 miliardi di euro annui nel 2017. In sintesi, rispetto a quellโanno, lโintesa consente la riduzione di trasferimenti in favore dello Stato al 2022, anno di conclusione della legislatura, di circa 1,5 miliardi di euro, mentre sino al 2025 la riduzione complessiva raggiungerร i 3,5 miliardi di euro. Lโaccordo rende altresรฌ immediatamente disponibile anche lโimporto di 66 milioni di euro per il 2021, essenziale per le variazioni di bilancio allโesame dellโArs.
2. Quanto convenuto tra la Regione ed il Governo centrale prevede poi un primo termine (maggio 2022) per la definizione di intese finanziarie con riguardo ad importanti voci di bilancio (IVA, F24, Split payment, bollo, ma sopratutto con riferimento alla sin qui irrisolta partita delle accise), di questioni aperte da anni, ma sopratutto indicano un termine invalicabile (โentro e non oltre il 30 giugno 2022, con effetti a partire dall’anno 2023โ) per la complessiva definizione della nuova normativa di attuazione dello Statuto in materia finanziaria.
Tale adempimento appare imprescindibile per superare un assetto, risalente al 1965, che, con le compartecipazioni tributarie concordate nella precedente legislatura – come precisato dalla Corte dei conti – non garantisce piรน alla Regione la copertura delle spese per le funzioni statutariamente attribuite, determinando una sorta di โinsostenibilitร dellโautonomiaโ, incompatibile i principi della Costituzione.
3. Le parti si sono altresรฌ impegnate a modificare, con apposita norma di attuazione da definire in seno alla Commissione paritetica, l’articolo 7 del d.lgs. 27 dicembre 2019, n. 158, al fine di rinviare 211 milioni di euro da ripianare nell’esercizio 2022 (pari a circa la metร dellโimporto relativo alle quote ordinarie di copertura del disavanzo accertato con l’approvazione del rendiconto 2018) al secondo esercizio successivo a quello di conclusione del ripiano originariamente previsto, stabilendo che la quota di ripianamento per il 2022 sia oggetto di rinvio applicata al primo esercizio del bilancio in corso in aggiunta alle quote ordinarie del recupero del disavanzo.
4. Giunge poi finalmente a compimento lโobiettivo, indicato dal Governo Musumeci tra gli obiettivi programmatici, di conseguire lโattuazione della fiscalitร di sviluppo fine di favorire lโinsediamento di imprese e cittadini europei ed extraeuropei nel territorio della Regione Siciliana e che trova fondamento nello Statuto regionale. La previsione, nel riconoscere lโautonomia tributaria della Regione, le attribuisce relativamente ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede la possibilitร , nel rispetto delle norme Ue, di modificare le aliquote โin diminuzione fino ad azzerarle, prevedendo esenzioni, detrazioni e deduzioni, con particolare riguardo ad interventi diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietร socialeโ. Si dispone, inoltre, che la Regione possa autonomamente concedere, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, incentivi e contributi da utilizzare in compensazione fiscale.
5. Un ulteriore elemento di novitร , che anchโesso trova un riscontro normativo adesso nel d.d.l. di legge di bilancio statale, si rinviene nellโestensione dellโassegnazione di risorse straordinarie per investimenti ai liberi consorzi ed alle cittร metropolitane in manutenzioni straordinarie per scuole e strade giร riconosciute nel 2018 (540 milioni di euro dal 2019 al 2025, dei quali residuano ancora 400 milioni di euro, da assegnare in quote da 100 milioni di euro annui sino alla scadenza dellโaccordo) che potranno cosรฌ essere utilizzati anche โper immobili ed opere di prevenzione idrauliche e idrogeologiche da danni atmosfericiโ. Estensione che risulta particolarmente rilevante per quanto accaduto nei territori siciliani.
6. Infine per quanto concerne la rilevazione dei fabbisogni e dei costi standard nonchรฉ, in unโottica condivisa e nel rispetto delle prerogative costituzionalmente riconosciute, per definire le capacitร fiscali, i livelli essenziali delle prestazioni, gli obiettivi di servizio della Regione e dei propri enti locali si stabilisce che a decorrere dal 2022, la Regione partecipa ai lavori della Commissione tecnica per i fabbisogni standard con propri rappresentanti.


