Continuiamo il nostro tour nelle realtà del calcio provinciale per analizzare le squadre e palpare le emozioni e le sensazioni che ci offre il calcio locale. Abbiamo intervistato Antonio Russo, Presidente della Leonfortese, compagine che negli ultimi anni ha offerto buone prestazioni.
Anche quest’anno la principale ossatura del club sarà composta da ragazzini provenienti dal settore giovanile della squadra. La cantera leonfortese, infatti, è stata nell’ultimo decennio una buona fucina di talenti provinciali, giovani ragazzi avviati al calcio sin da piccoli. “La rosa è al completo. Hanno già debuttato moltissimo 2005 e 2004, senza dimenticare i 2003 che, ormai, vengono considerati grandi”. Anche il mister Gaetano Mirto è stato selezionato per esaltare le qualità dei giovani, invero l’allenatore può vantare una buona bacheca ed un ottimo scores, ottenuto e difeso nel corso degli anni alla guida delle Primavere. In ogni caso è stato promesso un intervento sul mercato per rinforzare la squadra non “Qualitativamente ma quantitativamente”. Dunque, si parlerà con il tecnico per sistemare la rosa, ampliarla o, magari, cedere qualche esubero. L’intenzione prima, però, è quella di preservare il tesoretto locale, dando spazio a giovani vogliosi di giocare e di mettersi in mostra e, con il giusto mix di risultati e Fortuna, si potrebbe tentare l’azzardo e puntare ai playoff, proprio come annunciato dal Presidente.
Sotto l’aspetto del Covid, la città di Leonforte sta vivendo periodi difficili. I giocatori, però, sono stati tutti vaccinati con seconda dose e non vi saranno problemi per le obbligatorie visite mediche agonistiche. Invero, il club ha anche partecipato ad iniziative pro-vax, cercando di spronare la popolazione locale a vaccinarsi, mettendo in palio anche qualche premio. Tuttavia, come già evidenziato quando abbiamo parlato dell’Armerina, non è solo l’aspetto sanitario il problema dei club, ma soprattutto quello economico. Come annuncia il Presidente: “I danni economici sono pesanti. L’anno scorso quasi tutti gli sponsor hanno onorato l’impegno preso fino alla fine. Quest’anno è molto difficile trovare sponsor. Senza parlare degli abbonamenti che, erroneamente, vengono visti dai tifosi non come un modo per sostenere il club, ma unicamente una ghiotta opportunità per assistere a tutte le partite casalinghe”. Anche il problema ludico è di importanza scottante, specie per un centro che vive di ragazzi. Per cercare di ovviare il problema sono stati investiti molti soldi nel settore giovanile per provare a trattenere i giovani, una risorsa sociale e sportiva da mantenere. Ed anche qui, però, come in altri centri provinciali si registra la disgrazia dei nostri tempi: il lento declino della giovinezza, la morte della gioventù, la fine di un ciclo che ha visto protagonisti gli under venti che si stanno gradualmente spegnendo, “Molti ragazzi non giocheranno più a calcio oppure avranno pesanti difficoltà a causa dei salti di categoria” ha illustrato con spirito critico il Presidente Russo. L’abbandono dei campi di calcio, dunque, è solo uno dei tipici esempi delle difficoltà che i ragazzi stanno passando durante questo terribile, tremendo, inaspettatamente violento e lungo periodo della storia contemporanea.


