Barbablù fest | I edizione
19 agosto | 4 settembre
Barbablù fest nell’area archeologica di Morgantina (EN)
28 agosto | Le Troiane di Seneca rilette da Mariano Rigillo
29 agosto | Omaggio a Battiato di Juri Camisasca & Radiodervish
Il canto delle donne troiane, sconfitte e deportate, oggi acquista un significato diverso: il pensiero corre quasi naturalmente alle donne afgane, alla proibizione della musica, all’estrema tristezza di un intero popolo. Mariano Rigillo salirà sul palco del Barbablù fest, domani sera (sabato 28 agosto) alle 19,30 nell’area archeologica di Morgantina (EN) con Il soffio degli Dei calandosi nel dolore tangibile delle Troiane di Seneca: “E’ uno spettacolo antico, quando debuttò si parlava già di situazioni terribili in Afghanistan. E oggi sembra non sia cambiato nulla: possiamo urlare il nostro dolore e la nostra condanna, ma abbiamo le voci afone” dice Rigillo che ha scelto di interpretare sia il re Agamennone che il Messaggero del finale, che annuncia il “martirio” dei due bambini troiani, Polissena e Astianatte, sacrificati sull’altare per permettere la partenza delle navi achee. Al fianco del grande attore, ecco Anna Teresa Rossini (Ecuba), Silvia Siravo (Andromaca), Massimo Reale (Ulisse e Pirro) e Barbara Giordano (Elena) in una mise en éspace di grande impatto. Dopo la caduta della città di Troia, vinta dai Greci condotti da Agamennone, le donne di Ilio vengono spartite per sorteggio tra i vincitori. Al dolore di Ecuba e Andromaca alla notizia della deportazione, si aggiunge la drammatica richiesta di un doppio sacrificio umano: la giovane Polissena, ultime delle figlie del re di Troia, e quella del figlio di Andromaca e Ettore: Astianatte. Soltanto il massacro dei due bambini consentirà alla flotta greca di poter tornare in patria. Nei cinquanta minuti circa di lettura scenica saranno soltanto i rumori di ambiente, il porto dal quale la flotta greca attende impaziente di poter tornare in patria dopo dieci anni di guerra, a sostenere lo svolgersi degli avvenimenti, come un’eco del tempo più che realtà oggettivamente presente. Biglietto: 8 euro.
Domenica (29 agosto) alle 18,30, nei giardini del Museo Archeologico di Aidone, incontro sulla figura di Stefano D’Arrigo e sul suo romanzo “Horcynus Orca”. Nel corso dell’incontro, al quale parteciperà l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, si parlerà della figura di questo scrittore siciliano (nato nel 1919 ad Alì Terme, nel messinese), quasi dimenticato dal grande pubblico, e del suo capolavoro letterario ambientato fra Scilla e Cariddi nell’immediato dopoguerra, che avrebbe meritato una conoscenza e diffusione molto più ampia. Un’occasione per parlare di quegli scrittori siciliani del ‘900 che meriterebbero una maggiore valorizzazione. L’ingresso è gratuito su prenotazione. Alle 20, ecco “Spirituale”, grande tributo a Franco Battiato dei Radiodervish e di Juri Camisasca che lo sente come dovuto sin dai tempi di Nomadi e Torneremo ancora. Lo stesso Juri Camisasca ha firmato numerosi brani affidandoli alle voci meravigliose di Milva, Alice e di Giuni Russo. Saranno proposti suoi pezzi, altri dei Radiodervish e nuove interpretazioni delle canzoni di Franco Battiato. Formano i Radiodervish: Nabil Salameh (voce, buzuki), Michele Lobaccaro (voce, basso, chitarre, tastiere), Alessandro Pipino (tastiere e fisarmonica), Pippo Ark D’ambrosio (percussioni). Biglietto: 12 euro.
Il cartellone del Barbablù Fest, fortemente voluto dall’assessore regionale ai Beni culturali e Identità siciliana Alberto Samonà, nasce da un’idea di Pietrangelo Buttafuoco; la direzione artistica è del regista Giuseppe Dipasquale, l’organizzazione di Terzo Millennio.
PROSSIMI APPUNTAMENTI. Martedì 31 agosto alle 19,30 a Morgantina, I Mille del ponte è nato da un’idea di Raffaella Luglini, presidente di Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo, scritto da Massimiliano Lussana. In scena Mario Incudine, Manfredi Tumminello, Pino Ricosta e Antonio Vasta. Si raccontano le storie di operai, ingegneri, saldatori, controllori di gestione, autisti, decine di categorie professionali che hanno partecipato alla ricostruzione del Ponte di Genova


