Franco Calderone ha incontrato l’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao:
“Potrebbe essere un ottimo candidato alla presidenza della Regione
siciliana per il terzo polo”
“Nei giorni scorsi ho incontrato l’eurodeputato siciliano, Ignazio
Corrao. Noi di Equità Territoriale seguiamo da tempo la proficua
attività che Corrao ha svolto e continua a svolgere nel Parlamento
europeo. Con lui abbiamo condotto alcune battaglie politiche comuni,
come le critiche costruttive alla nuova PAC, la Politica Agricola
Comune dell’Unione europea. Sin dalle prime battute della sua
esperienza nell’Europarlamento, Corrao si è sempre distinto per
l’intelligenza e la passione con la quale ha difeso il Sud e la
Sicilia. Con lui è possibile fare un ragionamento politico, partendo
dal fatto che potrebbe essere un ottimo candidato alla presidenza
della Regione siciliana per il terzo polo”. Lo dice Franco Calderone,
coordinatore in Sicilia di Equità Territoriale, il Movimento creato
dallo scrittore e giornalista Pino Aprile.
“L’aspetto politico importante di Corrao – osserva Calderone – è la
sua coerenza politica, dote molto rara nella politica italiana e
siciliana. Corrao è cresciuto nell’esperienza del Movimento 5 Stelle
prima maniera, quando il Movimento era espressione delle istanze
popolari e non delle alchimie politiche. Sulla tutela dell’ambiente,
per esempio, Corrao non ha mai cambiato opinione. E non è certo un
caso se, dopo aver lasciato il Movimento 5 Stelle, ha aderito al
gruppo dei Verdi europei. E ha votato contro una riforma della PAC che
penalizza l’agricoltura legata alla tutela dell’ambiente e previlegia
invece la ‘chimica’ e gli allevamenti intensivi. Corrao non ha mai
perso di vista gli interessi del Sud Italia e della Sicilia, se è vero
che svolge il suo ruolo di parlamentare restando legato al proprio
territorio. Il territorialismo, per lui, è un valore importante. Basti
pensare alla battaglia che ha condotto nel Parlamento europeo a difesa
dell’olio extra vergine di oliva e, in generale, dell’agricoltura di
Sud Italia e Sicilia. E l’ha fatto sempre con grande professionalità,
perché Corrao ha alle spalle non solo una solida preparazione
culturale, giuridica e politica, ma anche uno stretto legame con la
propria terra. Oggi Corrao potrebbe essere una preziosa risorsa
culturale e politica per quanti, in Sicilia, in vista delle elezioni
regionali del prossimo anno, pensano a una sua possibile candidatura
alternativa al centrodestra e al centrosinistra”.
“Candidatura alternativa alla vecchia politica siciliana – osserva
ancora il coordinatore di Equità Territoriale in Sicilia – significa
ragionare sul civismo, sull’ambientalismo e sul territorialismo. Nella
nostra Isola c’è una grande sensibilità verso la tutela dell’ambiente,
verso il cibo sano, verso un’agricoltura in armonia con la natura. Ma
la politica siciliana fino ad oggi non è riuscita a trasformare in un
progetto politico l’amore di tanti siciliani verso l’ambiente. E’
arrivato il momento di cominciare a pensare a un progetto politico che
punti a coniugare economia e tutela dell’ambiente. E poiché anche
l’Unione europea, non senza qualche contraddizione, va verso questa
direzione, Corrao eventualmente candidato alla guida della Sicilia
potrebbe dare alla nostra Isola una marcia in più sul fronte della
tutela dell’ambiente, forte della sua esperienza nel Parlamento
europeo, esperienza che gli consentirebbe di agganciare la Sicilia al
grande dibattito culturale e politico lanciato in questi anni dai
Verdi europei. In questo scenario dove ambientalismo, civismo e
territorialismo si ritroverebbero insieme in un progetto realmente
alternativo alla vecchia politica siciliana potrebbero trovare posto
anche i meridionalisti, gli autonomisti, i sicilianisti e gli
indipendentisti della Sicilia”.


