LA GATTINA FRETTOLOSA FA I GATTINI CIECHI
Il recente referendum costituzionale ha confermato la riduzione del numero dei parlamentari.
Io, come avevo pubblicamente manifestato, ho votato convintamente NO.
Ma non posso non fare una considerazione.
Per quanto concerne il Senato il numero dei senatori da eleggere sarà 200, cosa che comporterà notevoli difficoltà nella modifica delle circoscrizioni.
Nessuno ha tenuto conto che per eleggere 315 senatori esistono 218 collegi e che, quindi, bastava portare a 97, anzichè a 115, la riduzione del numero Senatori, per evitare le difficoltà fin da ora previste per la modifica delle vecchie circoscrizioni, riprendendo l’iniziale sistema elettorale che assicurava ad ogni collegio l’elezione di un Senatore.
Ciò premesso non modifica il mio pensiero spesse volte manifestato sull’’abolizione del Senato creato in un particolare momento, anno 1945, organo inutile,costoso e dannoso che serve soltanto per allungare
l’iter per l‘approvazione delle leggi.
In 75 anni di vita le modifiche apportate alle leggi già approvate dalla Camera, forse si possono contare con le dita di una mano.
Modificando, però, anche una sola virgola la legge deve ritornare alla Camera per una sua nuova approvazione.


