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Enna Solidale: Dispositivi di Protezione donati all’équipe di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale Umberto I di Enna

Dispositivi di Protezione donati all’équipe di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’ospedale Umberto I di Enna
La responsabile della scuola di lingue “Language Lab” di Enna, dott.ssa Laura Monastero, insieme ai genitori dei suoi piccoli alunni, ha fatto pervenire dispositivi di protezione al Direttore dell’U.O. di Medicina Fisica e Riabilitativa di Enna, Dr. Ivano Vicari, per tutti i componenti il suo staff riabilitativo.
“Nella difficile battaglia contro il contagio del coronavirus, ogni contributo se fatto con entusiasmo assume una rilevanza speciale e le tante iniziative dei cittadini hanno un valore altissimo. In questo particolare nostro periodo, attraverso le donazioni, le persone combattono la crisi pandemica anche venendo in soccorso al personale sanitario e alle Istituzioni.
La donazione è una delle manifestazioni più semplici ma sincere per esprimere riconoscenza e gratitudine in maniera autentica. Quale miglior modo per esserlo con chi è stato generoso con noi?”
Queste le riflessioni alla base del gesto “…che vuole esprimere riconoscenza e gratitudine ai vertici dell’Azienda Sanitaria e a tutto il team della riabilitazione dell’ospedale di Enna che si è sempre impegnato, ieri e oggi, per restituire e migliorare la qualità della vita delle Persone con difficoltà.”
Laura Monastero parla anche di un episodio della sua vita personale: “Ho voluto donare delle utili visiere a chi con il proprio lavoro aiuta tutti noi. E a chi se non ai miei cari amici fisiatri e fisioterapisti. Ammetto di essere riconoscente a loro poiché vent’anni fa mi trovai “nelle loro mani” per un lunghissimo periodo, con esito positivo. Quindi ho pensato che la riabilitazione polmonare, motoria o cognitiva che sia, è essenziale nel processo di recupero dopo un evento patologico, anche dal COVID. Dunque, ecco un piccolo contributo a chi ad Enna li riabiliterà”.
Il Dr. Ivano Vicari e la sua equipe considerano l’atto di ringraziare tutt’altro che formale, ma come un sentimento. E, assieme alla Direzione dell’Azienda Sanitaria, esprimono grande apprezzamento per l’iniziativa solidale.

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