2 GIUGNO DUE GRANDI E STORICI AVVENIMENTI: RICORDIAMOLI
Usciti dalla 2^ guerra mondiale, con la caduta di Mussolini, capo del Governo Fascista, il 25 luglio 1943, costretto a presentare le dimissioni, dopo essere stato messo in minoranza nel Gran Consiglio, con l’Ordine del giorno di Dino Grandi e tornato il sistema democratico, si formarono i Partiti e si ricostituirono quelli esistenti prima dell’avvento del fascismo.
Dal 26-7-1943, prima delle prime elezioni politiche del 18-4-1948, furono nominati quattro Presidenti provvisori del Consiglio dei Ministri: Badoglio, Bonomi, Parri e De Gasperi.
ll 2 giugno 1946 fu una giornata con due importanti awenimenti di democrazia e cioé: fu eletta l’Assemblea Costituente, che preparo e approvo la Costituzione Repubblicana, entrata in vigore il 1°gennaio 1948, con la elezione della provincia di Enna, di Antonio Romano presidente del Tribunale di Enna e il Referendum Istituzionale che scelse la Repubblica, ottenendo 12.717.923 voti pari al 54% contro i 10.719.285 pari al 46% che andarono alla Monarchia. Gli ennesi votarono cosi: 7.067 voti per la Monarchia e 4.698 voti per la Repubblica.
Con l’occupazione militare anglo-americana in Sicilia fu ripristinato l’|stituto del Sindaco, assistito da 5 Assessori nominato dal AMGOT (Allied Miltary Government Occuped Territory). In quel periodo prima delle elezioni del 10 marzo 1946, furono nominati tre Sindaci: come riportato dal giornale ”il dieci luglio ’43″ del 20-8-1943, “ll T. Colonnello Rodd Ufficiale Superiore Capodegli Affari Civili con sua ordinanza del 13 c. m. ha nominato a Prefetto interinale della Provincia di Enna il Dott. Antonio Dessena, gia Vice Prefetto. A Sindaco del Capoluogo il Dott. Ferrara Giuseppe gia Vice Podesta”, dal 25-7-1943 all’11-12-1943, 2) Militello barone Francesco dal 24-12-1943 al 28-3- 1945, 3) Lo Manto Dott. Paolo dal 7-4-1945 al 23-1-1946.
Con il D. L. L. 7-1-1946 n. 1, vennero ricostituite le Amministrazioni comunali su base elettive, sulla base nelle linee generali del T. U. della legge comunale e provinciale del 1915.
Cosi inizia un percorso democratico: dalla lotta per il suffragio universale che ci sono voluti diversi passaggi storici, alla concessione del voto alle donne l’1-2-1945 che il luogotenente del re sanziono e promulgo il decreto entrato in vigore il 21 febbraio, questo atto, fu conseguente, al deliberato del 31 gennaio 1945 dal Consiglio dei Ministri presieduto da Ivano Bonomi, che stendeva il diritto di voto alle donne, un diritto, che fu la prima conquista democratica del dopoguerra. Cosi l’ltalia, dopo la parentesi della dittatura fascista durata 21 anni, ritornava a votare il 10 marzo 1946, per le Amministrative a suffragio universale esteso anche alle donne.
Infatti anche le donne si dimostrarono attive da candidarsi ad Enna nelle Elezioni del 10 marzo nelle sette liste presentatesi: Lista n. 1 ”ELMETTO”, una candidata,.Vetri Sebastiana; lista n. 2 ”EDERA” (PRl), nessuna candidata; lista n. 3 “Garibaldi” (PCI-PSI-Partito d’Azione), una candidata, Salamone Giuseppa; lista n. 4 “SCUDO CROClATO” (DC), cinque candidate, Romano lnsinga Rosaria (che fu eletta consigliere comunale con 107″voti di preferenza), Lombardo Costabile Rosalbina (eletta consigliere comunale con 201 voti di preferenza), Mingrino Maria Stella, Murgano Vincenza, Potenza Rosalia; lista n. 5 ”UOMO QUALUNQUE” (U.Q.), una candidata Alerci Teresa; lista n. 6 “FlACCOLA” (Partito Democratico del Lavoro), due candidate Pietrantoni Eufemia e Greca Giuseppa; lista n. 7 “FlLO SPINATO” (Reduci), due candidate, Luci Pierina e lmpellizzeri Fiorentina.
Tanto per la memoria storica.


