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Lโanno scorso sotto lo sguardo benevolo di uno dei reperti piรน importanti riconsegnati alla Sicilia, la Testa di Ade (trafugata, ritrovata al Getty Museum di Malibu e restituita alla Sicilia) si รจ aperto un festival che, benchรฉ neonato, aveva raccolto il pubblico attorno allโarea archeologica di Morgantina.
Questโanno ecco la seconda edizione che prenota giร un posto nel parterre delle manifestazioni piรน attese dellโisola. Ritorna il BarbablรนFest, e ritorna, sibillino e irriverente, il mood creato dai suoi ideatori, Pietrangelo Buttafuoco e il regista e drammaturgo Giuseppe Dipasquale: una miscela inestricabile di musica popolare e colta, teatro classico e palcoscenico impegnato, ovvero tutto quello che la testa ci fa dire sul mito, teatro, musica e altro, lontani dallo scontato, dalla stagione preordinata, dal cartellone costruito a tavolino. Una rassegna estiva che sarร integrata cammin facendo con altri appuntamenti in costruzione e che comunque guarda allโautunno per una stagione piรน ampia e strutturata: giร annunciati un particolarissimo โDialogo platonico alla sicilianaโ a partire da โLa filosofia del Sucaโ di Francesco Bozzi; e una โpreghiera laicaโ da innalzare da Morgantina, con Renato Zero.
Fortemente voluto dallโassessorato dei Beni culturali e dellโIdentitร siciliana, il BarbablรนFest, con la produzione esecutiva e organizzazione generale a cura di Terzo Millennio di Andrea Peria Giaconia, ritorna dunque nel parco archeologico di Villa del Casale e Morgantina diretto da Liborio Calascibetta.
La presentazione รจ avvenuta stamattina, la presenza di Pietrangelo Buttafuoco, del direttore generale del Dipartimento Beni culturali Calogero Franco Fazio, del direttore del Parco archeologico, Liborio Calascibetta, della direttrice del Salinas, Caterina Greco e dei sindaci di Aidone, Nuccio Chiarenza, e Piazza Armerina, Nino Cammarata.
Al sito di Morgantina si aggiunge anche come sede di spettacolo, Piazza Armerina.
Barbablรน Fest, per il secondo anno, realizza una combinazione fra i linguaggi della musica e del teatro e luoghi dalla storia millenaria che rappresentano il cuore della nostra identitร piรน profonda. Scommettere sulla Sicilia Centrale con un cartellone ricercato, vuol dire pensare finalmente la nostra Isola come un grande corpo vivente, nel quale ogni luogo esprime l’energia di una Terra universale. Ringrazio Pietrangelo Buttafuoco e Giuseppe Dipasquale perchรฉ, ancora una volta, dimostriamo che l’archeologia รจ contemporaneitร assoluta, perchรฉ ci ricollega a radici profonde per elaborare nel presente una visione di futuro: รจ questa la Sicilia che stiamo costruendo, anche grazie a iniziative di ampio respiro come questa.
Il BarbablรนFest inizia il 19 luglio alle 19,30 – giorno in cui cade il trentennale della strage di via DโAmelio โ con la Medea dellโex presidente della Camera, Luciano Violante, affidata alla regia di Giuseppe Dipasquale, preceduto da Nota a margine di Giuseppe Sottile sulla figura di Boris Giuliano, ricordando che il capo della squadra mobile assassinato dalla mafia nel 1979, era originario proprio di Piazza Armerina.
Interprete Viola Graziosi, sulle note del Requiem di Verdi, che Giovanni Falcone era solito ascoltare.
Il 20 luglio, via alla musica e il parco archeologico si trasformerร in una โfiestaโ: il live prorompente ed โenergeticoโ di Roy Paci, un vero โremixโ di otto suoi pezzi celebri eseguiti con gli Aretuska, ora riproposti con la nuova formazione live.
Si prosegue con la musica anche il 24 luglio, ma stavolta si tratta di cantautori italiani: Mogol รจ stato lโanima e la penna di Lucio Battisti, il legame tra i due non si รจ esaurito neanche alla morte del cantautore: Mogol porta a Morgantina il suo “Emozioni โ Viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol”, un concerto-racconto, tra canzoni, aneddoti e ricordi, con lโaiuto del cantante Gianmarco Carroccia, dotato di una voce molto simile a quella di Lucio, e di un ensemble di sei musicisti.
Il 26 luglio, la prima sortita alla Villa romana del Casale, a Piazza Armerina dove il musicista siciliano Pippo Kaballร accompagnato dal pianista e fisarmonicista Antonio Vasta, propone un Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria, dove contaminerร di frasi, parole, stili, brani e poesie di Sciascia, Pirandello, Consolo e Brancati, le sue canzoni riarrangiate in modo essenziale e raffinato.
Si ritorna a Morgantina il 27 luglio: nel centenario della morte di Giovanni Verga, Donatella Finocchiaro sarร “La Lupa”, ma ha fatto talmente suo il testo da firmarne la drammaturgia e la regia con Luana Rondinelli.
Unโaltra pagina teatrale molto attesa sarร affidata a Adriano Giannini, il 29 luglio: Lo straniero di Camus eฬ un apatico, un uomo senza qualitร e senza guizzi, un โterribile innocenteโ per dirla con Sartre, uno che non cerca giustificazioni nรฉ difese, persino la menzogna gli รจ estranea. Meursault non eฬ solamente straniero alla societร ma anche a se stesso, finirร nel grigiore di una mancata difesa.
Il 2 agosto va in scena “Venivamo dal mare”, spettacolo-concerto per voce pianoforte e pupi, di e con Lucia Sardo, Dino Rubino e Gioacchino Cappelli, e racconta, attraverso storie di donne, la vicenda dell’emigrazione negli Stati Uniti con tante giovani donne che attraversavano l’oceano per raggiungere gli uomini giร emigrati con i quali era stato combinato un matrimonio solo sulla carta.
Si ritorna alla Villa romana del Casale il 4 agosto per “Il Lupo e la Luna”, cunto di parole rivelate di Pietrangelo Buttafuoco affidato alla coppia inedita formata da Salvo Piparo e Lello Analfino, nella trasposizione teatrale di Valentino Picone che ne firma anche la regia. ร la storia di Scipione il Cicalazadeฬ, o meglio Sinan Pasciaฬ in Oriente e il Rinnegato nella sua Messina. Un uomo sempre in bilico tra due mondi, cresciuto alla corte del Sultano, sopraffatto dalla nostalgia per la sua Sicilia e lโamore per Luna, che gli cambieranno la vita.
Si ritorna a Morgantina per gli ultimi due appuntamenti: il 5 agosto Ristrutturazione ovvero disavventure casalinghe, racconto ironico e semiserio, a tratti veramente surreale, affidato ad un attore straordinario come รจ Sergio Rubini e a Carla Cavalluzzi, nei panni di una coppia che decide di โristrutturareโ la casa tanto agognata e infine acquistata.
Il BarbabluFest si chiuderร il 7 agosto con il concerto di Nicola Piovani (con Marina Cesari al sax e Marco Loddo al contrabbasso): Note a margine รจ il racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena. Piovani racconterร al pubblico il senso di quei frastagliati percorsi che lโhanno portato ad affiancare De Andrรฉ, Fellini, Luigi Magni, registi spagnoli, francesi, olandesi, alternando lโesecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani piรน noti, riarrangiati per lโoccasione.


