Con “Sutta scupa”, lo spettacolo cult di Provinzano e Massa rinato a 20 anni dal debutto, al via da Zō “AltreScene 2026-27”
Domenica 8 novembre la stagione 2026-27 della rassegna teatrale di Zō Centro culture contemporanee di Catania debutta con il ritorno di “Sutta scupa”, spettacolo di Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa nato nel 2006 e che girò l’Italia e l’Europa, una riscrittura beckettiana, in palermitano, che vede al centro della narrazione due disoccupati in attesa di un colloquio che non arriva mai. Oggi i due attori e registi hanno ripreso la pièce “aggiornata” nel tempo e nei corpi degli interpreti. Lunedì 9 novembre, per il progetto “I codici della strada” di Zō e Cooperativa sociale Prospettiva, promosso da “Palcoscenico Catania 2026”, laboratorio teatrale di Provinzano a San Giovanni Galermo
“Suttascupa”: Catania, Zō Centro culture contemporanee, 8 novembre 2026, h 18, € 15
Workshop teatrale di Giuseppe Provinzano: Catania, Cooperativa sociale Prospettiva, 9 novembre, h 15.30
www.zoculture.it
Domenica 8 novembre, alle ore 18, si apre la stagione 2026-2027 di “AltreScene”, la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zō Centro culture contemporanee di Catania. In scena “Sutta scupa”, spettacolo di culto, nato nel 2006, degli attori e registi palermitani Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa; quest’ultimo ha curato anche la drammaturgia. Collaborazione artistica e voce fuori campo di Simona Malato. Produzione Babel Teatro.
Un ritorno atteso 20 anni quello di “Sutta scupa”. Nel 2006, due giovani attori, Giuseppe Provinzano e Giuseppe Massa, portarono in scena un testo che divenne, quasi senza accorgersene, un piccolo caso: una riscrittura beckettiana, in lingua palermitana, che vede al centro della narrazione due disoccupati in attesa di un colloquio che non arriva mai, guidati dalla voce assurda e cinica di una fata contemporanea. I due attraversano una laica Via Crucis di ricordi e disillusioni, un’attesa che si trasforma in una potente riflessione sul presente, dove l’unica possibilità di salvezza è restare uniti. Lo spettacolo girò l’Italia e l’Europa, e alcune sue scene finirono nel 1998 persino in “Palermo Shooting”, il film “siciliano” di Wim Wenders. Fu, per molti versi, l’inizio di tutto, o almeno per loro due.
Vent’anni dopo, Provinzano e Massa tornano a interpretare Giovanni e Vito, ma non sono più gli stessi personaggi, come non lo sono loro. Oggi sono uomini di mezza età, sempre disoccupati, sempre nella stessa sala d’attesa diventata trappola, al cospetto di una voce – ormai simile a un’intelligenza artificiale – che ancora detta regole, tempi, illusioni. La sfida di un tempo si è tramutata in attesa, ripetizione, memoria.
“Suttascupa” torna 20 anni dopo il debutto e lo fa non come una semplice ripresa, ma come un’opera che si lascia attraversare dal tempo trascorso, esposta, come i suoi interpreti, ai cambiamenti dei corpi, delle biografie, del presente. Anche per Zō “Sutta scupa” è un ritorno. Pamela Toscano, project manager di Zō: «Quando debuttò, Babel Teatro mise in scena da noi la prima edizione di questo lavoro, quindi ci è sembrata anche una scelta affettiva l’idea di aprire con loro la stagione teatrale del 25° anniversario di Zō».
Lunedì 9 novembre, alle 15.30, nella sede della Cooperativa sociale Prospettiva nel quartiere periferico catanese di San Giovanni Galermo, Giuseppe Provinzano terrà un workshop di drammaturgia e interpretazione teatrale per i “I Codici della strada”, il progetto culturale e sociale, in calendario fino a dicembre, creato a Catania dall’associazione temporanea di scopo fra Zō Impresa culturale e creativa ed Ente di terso settore e la Cooperativa sociale Prospettiva.
Il progetto multidisciplinare – dedicato ai giovani e alle fasce più vulnerabili per favorirne creatività, partecipazione e senso di comunità – interviene nei quartieri periferici catanesi di San Giovanni Galermo, e quest’anno anche a Monte Po, per trasformare i linguaggi quotidiani in strumenti di indagine sociale e inclusione. “I codici della strada” è sostenuto da “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026”, il progetto promosso dal Comune di Catania, su fondi del Ministero della Cultura, che vuole rendere la cultura strumento di inclusione, crescita e coesione sociale attraverso spettacoli dal vivo, laboratori e attività partecipative in tutti i quartieri ma con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili.
Attore, regista e autore teatrale, Provinzano è attivo soprattutto nella scena del teatro contemporaneo. Direttore artistico dello Spazio Franco a Palermo, curatore del Mercurio Festival, ideatore del Progetto Amunì, oltre alle produzioni artistiche di Babel Teatro, cura la programmazione della rassegna Scena Nostra.
Biglietto “Sutta scupa”: € 15, prevendita on line su https://dice.fm/event/avx7d7-sutta-scupa-8th-nov-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets?lng=it. Abbonamento ad “AltreScene 2026-2027”: € 120, ridotto € 80 per gli studenti. Gli abbonamenti sono acquistabili esclusivamente presso gli uffici di Zō da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 13. Info al numero 095.8168912.
Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.

