U.C.S.I. Catania e “La Sicilia”, un incontro nella nuova redazione, per discutere il futuro dell’informazione
Il Direttivo allargato della sezione di Catania dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, assieme ai vertici dell’Ordine dei Giornalisti, in visita nella nuova casa del quotidiano etneo.
Un dialogo costruttivo, focalizzato sulle sfide del presente e sulle prospettive del domani. Si è tenuto nella nuova sede del quotidiano, “La Sicilia”, un importante incontro istituzionale e professionale per discutere il futuro dell’informazione locale e nazionale.
L’iniziativa ha visto protagonista il Direttivo allargato della sezione catanese dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (U.C.S.I.) di Catania, guidato dal presidente, Lucio Di Mauro. La delegazione era composta dal vicepresidente, Vincenzo Caruso, dal presidente emerito, Giuseppe Adernò, dalla tesoriera, Monica Colaianni e dai consiglieri Sandro Gaglio, Anna Mazzeo, Marcello Strano e Mariella Piccione.
A testimoniare l’alto profilo dell’incontro, la presenza del presidente regionale dell’U.C.S.I., Gaetano Rizzo e dei vertici dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, rappresentati dal presidente, Concetto Mannisi e dal tesoriere, Daniele Lo Porto.
Padrone di casa, il direttore del quotidiano “La Sicilia”, Antonello Piraneo, il quale ha accolto la delegazione negli spazi della rinnovata redazione, simbolo di un giornale che guarda al futuro, mantenendo salde le proprie radici nel territorio.
Al centro del tavolo di lavoro, il ruolo del giornalismo locale nell’era digitale, l’importanza della deontologia professionale, la lotta alla disinformazione e la necessità di una sinergia sempre più stretta tra editori, associazioni di categoria e istituzioni per garantire un’informazione di qualità, vicina ai cittadini. Aprire le porte della nuova redazione a un parterre così qualificato, è stata l’occasione per tracciare le linee guida del giornalismo che verrà.
«Accogliere l’U.C.S.I. e l’Ordine dei Giornalisti nella nostra nuova casa – ha dichiarato Antonello Piraneo, direttore de “La Sicilia” – è motivo di grande orgoglio. Questa visita conferma il legame indissolubile tra il nostro quotidiano e il territorio. In un momento storico in cui l’informazione viaggia a velocità inedite, il confronto con chi si occupa di formazione, etica e tutela della professione è fondamentale per continuare a offrire ai nostri lettori un giornalismo vero, approfondito e radicato nella realtà siciliana».
Sull’importanza del radicamento territoriale ha posto l’accento anche il presidente dell’U.C.S.I. di Catania, Lucio Di Mauro: «Essere qui, nella nuova sede de “La Sicilia” – ha affermato – significa toccare con mano la vitalità dell’informazione etnea. Come U.C.S.I. locale, il nostro obiettivo è sostenere i giornalisti, in particolare i più giovani, affinché la cronaca del nostro territorio sia raccontata con competenza, responsabilità e attenzione alle istanze della comunità. Questa nuova sede rappresenta un presidio di legalità e di cultura.»
Gaetano Rizzo, presidente di Ucsi Sicilia, ha osservato che: «La nostra presenza a Catania testimonia l’attenzione che l’Unione Cattolica Stampa Italiana riserva alle realtà locali, che sono il vero motore del Paese. Il futuro dell’informazione passa dalla capacità di unire la competenza tecnica alla profondità dei valori. La sinergia tra l’U.C.S.I., l’Ordine e testate storiche come “La Sicilia” costituisce la risposta migliore alle sfide della complessità contemporanea».
Infine, il punto di vista istituzionale e deontologico di Concetto Mannisi, presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti: «Incontri come questo dimostrano che la categoria è viva e unita. Il confronto tra l’Ordine, l’U.C.S.I. e le direzioni dei giornali è essenziale per accompagnare i professionisti nell’evoluzione del mestiere. Dobbiamo lavorare insieme per garantire che, al di là degli strumenti tecnologici che cambiano, la bussola del giornalista rimanga sempre orientata verso la ricerca della verità e il rispetto della persona.»
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a istituire tavoli di lavoro permanenti e a promuovere iniziative congiunte sul territorio, a testimonianza di come l’unione delle forze dell’informazione sia la chiave per costruire un futuro solido per il giornalismo.

