Part-time involontario in Sicilia, i sindacati chiedono un tavolo urgente al Governo Schifani: “Serve una soluzione definitiva”
Le segreterie regionali di Fp Cgil Sicilia, Cisl Fp Sicilia e Uil Fp Sicilia hanno rivolto un appello formale al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica affinché venga convocato con la massima urgenza un tavolo di confronto dedicato al superamento del part-time involontario che interessa migliaia di lavoratori degli enti locali siciliani.
L’iniziativa arriva dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione sull’impegno del Governo a reperire le risorse necessarie per portare a 36 ore settimanali l’orario di lavoro dei 1.836 lavoratori del bacino ex Pip. Un annuncio accolto positivamente dalle organizzazioni sindacali, che lo considerano un importante segnale di attenzione istituzionale verso una categoria che attende da anni il pieno riconoscimento della propria dignità lavorativa.
Secondo Fp Cgil, con il segretario generale Francesco Fucile, Cisl Fp con il segretario generale Daniele Passanisi e Uil Fp Sicilia, con il segretario generale Salvatore Sampino, questo intervento deve tuttavia rappresentare soltanto il primo passo di una più ampia azione di giustizia sociale che non lasci indietro le migliaia di dipendenti degli enti locali costretti da oltre tre decenni a lavorare con rapporti di lavoro parziali e involontari. Una condizione che si traduce in retribuzioni insufficienti e in una grave penalizzazione sul piano previdenziale.
I sindacati ricordano come questi lavoratori abbiano garantito in tutti questi anni servizi essenziali alle comunità locali, assicurando continuità operativa alle amministrazioni comunali anche in contesti caratterizzati da carenze di personale e difficoltà organizzative. Molti di loro, evidenziano le sigle, sono ormai prossimi al pensionamento e rischiano di concludere la propria esperienza lavorativa con trattamenti pensionistici inadeguati, a causa dei ridotti livelli contributivi accumulati nel tempo.
Le organizzazioni sindacali prendono atto degli interventi già programmati nell’ambito della pianificazione finanziaria regionale per il triennio 2026-2028, che hanno consentito un incremento limitato dell’orario di servizio, ma ritengono che sia arrivato il momento di compiere un salto di qualità definitivo.
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Non è più tempo di proroghe o soluzioni temporanee”, affermano le segreterie regionali. Per questo motivo chiedono l’avvio di un percorso istituzionale e amministrativo concreto che individui, già nell’ambito della prossima legge di Bilancio, le risorse necessarie per riconoscere le 36 ore settimanali e superare definitivamente il part-time involontario.
Nella nota indirizzata al Governo regionale, i sindacati sottolineano inoltre la necessità di definire strumenti normativi e finanziari certi, accompagnati da un cronoprogramma preciso, per garantire tempi rapidi e risultati concreti. L’obiettivo dichiarato è restituire dignità, stabilità e prospettive a una platea di lavoratrici e lavoratori che attende da oltre trent’anni una soluzione definitiva.
Fp Cgil Sicilia, Cisl Fp Sicilia e Uil Fp Sicilia si dichiarano disponibili al confronto e alla collaborazione istituzionale, ma avvertono che, in assenza di risposte concrete, saranno avviate tutte le iniziative necessarie a tutela dei diritti dei lavoratori, compresa la proclamazione di una mobilitazione generale.

