ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELA DEL TERRITORIO: LA SOCIETA’ ITALIANA DI GEOLOGIA AMBIENTALE HA PRESENTATO POCO FA LA RIFORMA DEL CODICE DELL’AMBIENTE E DEL D.L. 177/2026
Oggi in Audizione la Società Italiana di Geologia Ambientale ha presentato ben otto emendamenti, presso la Commissione VIII (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati. In diretta .
Proposta l’introduzione dell’attestazione di Pericolosità Naturale – ApeN negli Atti Immobiliari. Emendaento anche per Terra dei Fuochi e consumo del suolo!
Vincent Ottaviani (Vice – Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale): “Abbiamo proposto il pacchetto emendativo con il quale abbiamo voluto imprimere una svolta strategica e fortemente innovativa alla normativa ambientale, adeguandola finalmente alla realtà dei cambiamenti climatici e superando una gestione emergenziale ormai anacronistica”
Antonello Fiore (Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale): “Abbiamo presentato alla Commissione ambiente della Camera la memoria formale e il pacchetto organico di emendamenti che la Società Italiana di Geologia Ambientale ha formulato per la Riforma del Codice dell’Ambiente”
In audizione c’era il Prof. Massimiliano Fazzini, Coordinatore dell’Area Tematica della Società Italiana di Geologia Ambientale.
Massimiliano Fazzini (Coordinatore dell’Area Tematica Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale): “Abbiamo presentato OTTO emendamenti, chiedendo la Pianificazione Evolutiva 2050-2100, l’attestazione di Pericolosità Naturale (APeN) negli Atti Immobiliari, il Consumo di Suolo Netto Zero ancorato ai dati SNPA-ISPRA, il Superamento della cartografia statica tramite fasce di rispetto dinamiche e regressive i cui vincoli operino sia a monte (innesco) sia a valle (accumulo), Qualificazione Scientifica VIA-VAS e Governance Idrica, Sblocco Bonifiche, VFN ISPRA-SNPA e Terra dei Fuochi”
“Presentato poco fa in audizione il pacchetto emendativo con il quale abbiamo voluto imprimere una svolta strategica e fortemente innovativa alla normativa ambientale, adeguandola finalmente alla realtà dei cambiamenti climatici e superando una gestione emergenziale ormai anacronistica. La nostra proposta dimostra che è possibile coniugare la semplificazione procedurale e la certezza dei risultati con il rigore scientifico delle Scienze della Terra, a saldo zero per il bilancio dello Stato. Lo confermano tre strumenti chiave della riforma: l’istituzione dell’Attestazione di Pericolosità Naturale (APeN) negli atti immobiliari, che garantisce trasparenza e tutela il risparmio delle famiglie; il superamento delle perimetrazioni statiche mediante la definizione di limiti di pericolosità per i fenomeni dinamico-evolutivi, integrati da fasce di rispetto regressive al 2050-2100 per gestire l’erosione e l’ingressione marina; e il riconoscimento della ricollocazione strategica preventiva (planned retreat) come opera pubblica di interesse nazionale prioritario laddove la difesa rigida risulti insostenibile o inattuabile sotto il profilo tecnico, economico e paesaggistico. È il cambio di passo di cui il Paese ha urgente bisogno”. Lo affermato Vincent Ottaviani, Vice Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Abientale.
La Società Italiana di Geologia Ambientale ha illustrato la relazione in audizione alla Camera dei Deputati, poco fa!
“ La gravità e la frequenza degli eventi meteo-climatici dimostrano che non possiamo più permetterci di rincorrere i danni a catastrofe avvenuta. Insieme a tutta la nostra rete associativa, abbiamo elaborato una proposta organica che unisce il rigore delle Scienze della Terra alla solidità della tecnica legislativa. L’obiettivo non è appesantire la finanza pubblica con nuovi costi – ha dichiarato Antonello Fiore, Presidente di SIGEA APS – ma dotare l’Italia di un quadro normativo moderno, trasparente e capace di guardare avanti. La rotta corretta è prevenire con efficacia, proteggendo la vita delle persone, le comunità e il valore delle proprietà dei cittadini”.
Ed ecco gli emendamenti proposti in audizione dalla Società Italiana di Geologia Ambientale, nell’audizione di oggi.
“ I PUNTI AD ELEVATO IMPATTO DELLA RIFORMA SIGEA APS: 1- Pianificazione Evolutiva 2050-2100, Sotto-bacini e Nowcasting (Art. 2-bis): Si aggiorna l’Art. 65 del Codice dell’Ambiente introducendo nei Piani di Bacino la modellazione dei rischi al 2050-2100 – ha dichiarato Prof. Massimiliano Fazzini, Coordinatore dell’Area Tematica Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale – l’articolazione della pianificazione alla scala di sotto-bacino idrografico e l’integrazione del monitoraggio meteorologico a corto termine (nowcasting, 0-6 ore) in raccordo operativo con ARPA/SNPA e Protezione Civile.
2. Attestazione di Pericolosità Naturale (APeN) negli Atti Immobiliari (Art. 2-bis): Istituzione dell’obbligo di allegare l’APeN negli atti di compravendita e locazione immobiliare. Redatta da geologi e tecnici abilitati, l’APeN certifica l’esposizione del sito ai rischi geologici, idrogeologici, costieri, vulcanici e bradisismici, garantendo trasparenza e tutela del valore dei risparmi dei cittadini.
3. Consumo di Suolo Netto Zero ancorato ai dati SNPA-ISPRA (Art. 2-bis): Divieto inderogabile di norme o previsioni urbanistiche in deroga per l’espansione urbana. L’obiettivo del bilancio netto zero viene ancorato esclusivamente ai dati e ai report ufficiali del SNPA-ISPRA, imponendo la priorità esecutiva alla rigenerazione e alla de-pavimentazione (de-paving).
4. Fasce di Rispetto Dinamiche e Ricollocazione Preventiva (Art. 2-bis): Superamento della cartografia statica tramite fasce di rispetto dinamiche e regressive i cui vincoli operino sia a monte (innesco) sia a valle (accumulo). Per le aree a rischio non mitigabile o con inattuabilità per tutela paesaggistica ed ambientale, la Ricollocazione Strategica Preventiva (planned retreat) viene qualificata come opera pubblica di interesse nazionale prioritario.
5. Qualificazione Scientifica VIA-VAS e Governance Idrica (Artt. 1 e 2): Riserva vincolante di almeno tre componenti nelle Commissioni VIA-VAS e PNNR-PNIEC per esperti indicati da associazioni ambientaliste ex L. 349/1986 specializzate in Scienze della Terra. Inoltre, estensione delle risorse del Fondo Clima agli Enti Parco (Rete Natura 2000), OGV a 360 giorni netti per i Comuni e ancoraggio delle valutazioni idriche al Bilancio Idrogeologico Distrettuale.
6. Garanzia dei Quadri Economici e Delimitazione del 2% (Artt. 2 e 3): Sancito che le indagini geologiche di cantiere e il monitoraggio sono coperte al 100% nei Quadri Economici generali delle opere pubbliche (spese tecniche), elevando al 3% la quota per il supporto RUP nei Comuni e delimitando il tetto del 2% ex D.L. 133/2014 al solo supporto amministrativo delle Strutture Commissariali.
7. Semplificazione Terre da Scavo, Bentonite e Sottoprodotti (Art. 4): Soglia a 200 m³ nei piccoli cantieri con Attestazione Geologica agli atti ed esame fotografico; correzione dell’improprio divieto sulla bentonite (argilla naturale ecocompatibile); qualifica come sottoprodotti (Art. 184-bis D.Lgs. 152/2006) dei residui vegetali e semisolidi agroalimentari, enologici e brassicoli (trebbie, borlande, lieviti) destinati a fertilizzanti, mangimi e biometano.
8. Sblocco Bonifiche, VFN ISPRA-SNPA e Terra dei Fuochi (Art. 5): Gestione automatizzata di ferro e manganese per fondo naturale geochimico tramite la Banca Dati VFN ISPRA-SNPA (con regime transitorio ex Linee Guida SNPA/ISPRA) ”.

