Enti locali in Sicilia, Csa- Cisal: “L’80% del personale è part-time, Governo e Ars trovino risorse per aumento delle ore o le pensioni saranno da fame”
Palermo, 26 ottobre 2026 – “Ad oggi quasi l’80% del personale dei comuni siciliani è part-time, titolare cioè di contratti che prevedono meno di 36 ore settimanali. Una situazione che produce due effetti negativi: gli enti locali non riescono a garantire i servizi e questi lavoratori, in futuro, percepiranno pensioni da fame. Chiediamo al Governo regionale e all’Ars di individuare adeguate risorse per il passaggio a full-time di tutti i dipendenti”. Lo dicono Giuseppe Badaglicca e Gianluca Cannella del sindacato Csa-Cisal.
“Da oltre vent’anni questi lavoratori, seppur part-time, rappresentano la spina dorsale degli enti locali – continuano – pur vivendo nell’incertezza. I Comuni non hanno le risorse per l’incremento delle ore e si rischia la paralisi dei servizi: la Regione ha il dovere di intervenire nella prossima manovra di bilancio. Bisogna tutelare i lavoratori e riconoscere il loro contributo a favore dei cittadini, altrimenti siamo pronti alla mobilitazione”.

