OASI DI TROINA: AI LAVORATORI SOLO IL 50% DELLO STIPENDIO. LA CISL FP INTERROMPE LE RELAZIONI SINDACALI E CHIEDE L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CRISI.
L’ennesima comunicazione dell’Amministrazione dell’IRCCS OASI Maria SS. di Troina, trasmessa in data 27 luglio 2026, con la quale viene annunciato il pagamento del solo 50% della retribuzione del mese di giugno 2026, segna un ulteriore aggravamento di una crisi che, ormai da troppi anni, continua a ricadere esclusivamente sui lavoratori del comparto sanità.
Una situazione già gravata dai pesanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni degli anni 2024 e 2025, che ancora oggi lascia numerosi dipendenti creditori di parte delle proprie spettanze. Ancora una volta sono i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi che non hanno contribuito a determinare.
“Siamo di fronte ad una situazione che si trascina da decenni e che continua a mortificare la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie – dichiarano Salvatore Parello, Segretario Generale della CISL FP Enna, e Maurizio Sturnio, Segretario Territoriale. In tutti questi anni la CISL FP ha privilegiato il dialogo, il confronto e il senso di responsabilità, partecipando ai tavoli istituzionali e sostenendo ogni iniziativa utile a salvaguardare una struttura che rappresenta un’eccellenza sanitaria del territorio. Abbiamo chiesto ai lavoratori di continuare ad avere fiducia, confidando negli impegni assunti dall’Amministrazione. Oggi, però, dobbiamo prendere atto che alle promesse non sono seguiti i fatti”.
Ad aggravare ulteriormente il clima di forte esasperazione vi è la disparità di trattamento economico tra il personale del comparto e la dirigenza medica, sanitaria, amministrativa e tecnica.
Solo pochi mesi fa è stato infatti sottoscritto un accordo integrativo aziendale che ha previsto incrementi retributivi dal 35% al 45% a favore della dirigenza, con l’obiettivo di avvicinarne il trattamento economico a quello del pubblico impiego.
Una scelta che la CISL FP non contesta nel principio, ma che appare incomprensibile se confrontata con la condizione del personale del comparto, il cui contratto nazionale risulta scaduto da oltre otto anni e che, nonostante le difficoltà, continua quotidianamente a garantire assistenza, professionalità e continuità dei servizi, pur subendo ritardi e decurtazioni delle proprie retribuzioni.
A rendere ancora più incomprensibile questa vicenda è il fatto che, nel frattempo, sono state più volte prospettate soluzioni per il recupero delle mensilità arretrate che, ad oggi, non hanno trovato concreta attuazione.
Per tali ragioni la CISL FP ritiene ormai esaurito ogni tentativo di confronto con l’Amministrazione e nei prossimi giorni formalizzerà l’interruzione delle relazioni sindacali con l’IRCCS OASI Maria SS. di Troina e sarà richiesta l’immediata apertura di un tavolo di crisi presso l’Assessorato Regionale della Salute. Contestualmente sarà avviata la procedura di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Enna, affinché tutte le istituzioni competenti assumano le necessarie iniziative per garantire il pagamento delle retribuzioni dovute e individuare soluzioni strutturali alla crisi. Non è escluso inoltre l’avvio di azioni giudiziarie volte al recupero delle somme.
“Il tempo del confronto e dell’attesa è terminato, così come la pazienza dei lavoratori, che dopo anni di sacrifici, stipendi decurtati, ritardi nei pagamenti e promesse rimaste disattese, meritano risposte concrete. La CISL FP continuerà ad essere al loro fianco affinché vengano finalmente garantiti dignità, certezze economiche e rispetto dei loro diritti”.


