Esprimo la mia piena solidarietà al Soprintendente, destinatario in queste ore di
attacchi personali e dichiarazioni che ritengo inaccettabili. Le istituzioni si possono
criticare nel merito delle decisioni, ma non si possono delegittimare con parole
offensive o richieste di rimozione rivolte a chi svolge il proprio incarico nel rispetto
della legge. La tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico richiede
competenza, equilibrio e senso delle istituzioni, qualità che il Soprintendente ha
dimostrato nel corso del suo operato, affrontando con serietà questioni spesso
complesse. A lui rivolgo il mio sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto sul
territorio ennese e, in particolare, per l’impegno profuso in Contrada Gerace, dove la
collaborazione tra istituzioni ha consentito di valorizzare un’area di straordinario
interesse storico e archeologico. Mi auguro che, nel prossimo futuro, il dibattito politico
possa finalmente concentrarsi su atti concreti e su proposte realmente avanzate da
questa Amministrazione, così da consentire un confronto serio e nel merito delle scelte
compiute. Ad oggi, infatti, non mi pare siano stati ancora adottati provvedimenti tali da
poter essere oggetto di una valutazione tecnica. Ringrazio il Prefetto per le puntuali
precisazioni rese e auspico che il confronto istituzionale torni a svolgersi nel rispetto
delle regole e delle competenze di ciascuno. Solo così si rende un autentico servizio
alla città e agli ennesi


