Incendi. Campo alternativo presenta mozione all’Ars: coordinamento tra comuni, videosorveglianza e ricambio generazionale forestali
Palermo 28 luglio 2026 – Piani di coordinamento intercomunali per ottimizzare risorse uomini e mezzi delle associazioni di volontariato, vigilanza attiva e prevenzione degli incendi anche attraverso una capillare scerbatura delle aree incolte, realizzare una rete capillare di videosorveglianza a lungo raggio per un rapido intervento delle squadre di spegnimento e ancora velocizzare il ricambio generazionale del Corpo Forestale della Regione Siciliana e degli operai forestali.
Sono questi alcuni dei punti principali della mozione che impegna il governo regionale ad adottare iniziative urgenti per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi e la bonifica dei territori colpiti. Promotori dell’atto d’indirizzo sono i gruppi parlamentari Ars del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente che consolidano così un metodo operativo utile alla costruzione del programma politico alternativo alle destre di Schifani e Meloni.
“Non passa stagione estiva – spiegano i deputati – senza che la nostra isola non faccia i conti con i danni provocati dagli incendi, quasi totalmente di origine dolosa. Ma è palese che le azioni di prevenzione e gestione dei roghi ad oggi messe in atto dal governo regionale, sono assolutamente insufficienti. Così come inefficaci sono le politiche di prevenzione, gravate peraltro da una possibile sovrapposizione di competenze fra enti e soggetti diversi. Mentre ogni anno, imprese e cittadini vedono andare in fumo anni di sacrifici e viene compromessa la biodiversità dell’Isola, si registra una pesante riduzione del numero di agenti del Corpo Forestale, stessa flessione che riguarda gli operai forestali, che sono sempre di meno e con un’età media di 60 anni”.
“Una situazione insostenibile – proseguono – che necessita un urgente cambio di passo da parte del governo regionale. Come forze di opposizione, siamo pronti a depositare inoltre emendamenti che destinano somme specifiche a comuni ed enti territoriali direttamente interessati ad affrontare il fenomeno. Un metodo di lavoro condiviso che consentirà ai siciliani di poter voltare definitivamente pagina al decennio di disastri del centrodestra al governo dell’isola” – concludono i deputati del campo alternativo all’Ars.


