Catania, 28 luglio 2026 – Concluso l’iter di fusione per incorporazione tra il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete e il Distretto del Sud‑Est Sicilia “Etna – Val di Noto”, avviato lo scorso febbraio, con l’Assemblea dei Soci della rete C.I.B.O. (Cultura – Identità – Biodiversità – Organizzazione) che ha formalmente sancito la nuova compagine e segnato l’avvio della fase operativa, concentrando le attività sulla programmazione della progettualità prevista dal Contratto di Distretto, finanziato dal MASAF e cofinanziato dalla Regione Siciliana.
Nasce così la più ampia piattaforma aggregativa dell’agroalimentare siciliano, che raggruppa oltre 7.650 operatori, filiere, bio-distretti e consorzi DOP e IGP. Una galassia dell’agroalimentare dell’eccellenza siciliana, di cui fanno parte le principali filiere regionali e di agricoltura sociale che grazie a questa fusione avranno a disposizione uno strumento strutturale capace di accompagnare le imprese nei processi di transizione ecologica, digitale e internazionalizzazione.
Entrano a farne parte anche tre importanti realtà produttive in settori strategici: Progetto Natura (Società cooperativa agricola di Ragusa); Innova Lab – Distretto Frutta Secca Di Sicilia (Società cooperativa agricola di Mazzarino); Distretto Produttivo Filiera Carni (Società Consortile a r.l. con sede a Catania).
Completata la governance, l’Assemblea ha eletto il nuovo Comitato di Gestione della rete C.I.B.O., garantendo rappresentanza a tutte le componenti produttive: Angelo Barone, Presidente; Antonino Vincenzo Carlino – vice presidente (Filiera Pesca); Salvatore Cascone, vice presidente (Filiera Lattiero‑Casearia), Giosuè Arcoria, (Filiera Agrumi), Agata Lipari Galvagno (Filiera Biologico), Giousè Catania, (Filiera Olivicola), Vincenzo Chiofalo, (Filiera Carni), Ettore Messina (Filiera Turismo), Giuseppe Vitale – Componente (Filiera Frutta Secca), Salvatore Chiaramida (Ortofrutta).
“L’operazione rappresenta una scelta di sistema – ha commentato il presidente Angelo Barone – finalizzata a rafforzare in modo strutturale il comparto agroalimentare regionale, superando frammentazioni territoriali e costruendo una piattaforma integrata capace di unire dimensione locale e visione internazionale, garantendo più rappresentanza, più progettualità, più capacità di attrarre risorse e generare sviluppo per le imprese e per i territori. Grazie a questa fusione, il Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete consolida il proprio ruolo di piattaforma regionale di coordinamento delle filiere agroalimentari e dei territori produttivi e si propone come interlocutore qualificato per le istituzioni e strumento operativo per le imprese, con l’obiettivo di costruire una Comunità del Cibo Siciliano, capace di unire competitività, sostenibilità e identità territoriale, rafforzando il contributo della Sicilia al sistema nazionale dei Distretti del Cibo.
Tra le prime azioni è previsto l’avvio di un piano di comunicazione integrato, rivolto a valorizzare le eccellenze territoriali sui mercati nazionali e internazionali, promuovere la transizione digitale delle filiere e integrare lo sviluppo turistico collegato al comparto agroalimentare.


