Chi segue questa rubrica sa che da anni parliamo della crisi climatica come della vera
emergenza della nostra epoca. Non vederla significa correre verso il disastro. E sappiamo
anche che Il cosiddetto sovra riscaldamento europeo sta causando nel nostro continente un
aumento delle temperature medie doppio, o quasi, rispetto al resto della fascia temperata
del pianeta. Eppure tutto questo viene sistematicamente dimenticato appena passa l’estate,
come se nulla fosse stato.
Si può e si deve agire: sia a livello globale, anche se è difficile, ma pure a livello locale, ed è
molto più semplice, curando gli agroecosistemi, diffondendo la copertura arborea, gestendo
le risorse idriche. Ma è importante essere chiari: se è vero che dobbiamo imparare a
coesistere con dei cambiamenti ormai irreversibili, è pur vero che se non diminuiscono le
emissioni di gas serra, i cambiamenti saranno talmente violenti che molti luoghi del pianeta
non saranno più realmente vivibili.
Ciò premesso, passando alla cronaca di questi giorni, tengo a sottolineare per l’ennesima
volta che la Sicilia, almeno in questa occasione, è stata quasi totalmente risparmiata dalle
anomalie più estreme e, al massimo, abbiamo avuto solo alcuni giorni con 2-3 gradi sopra la
media, che non sono pochi ma rientrano in un quadro di variabilità abbastanza normale. È
stato solo un caso, ma è stato così. A me non piace gridare al lupo, bisogna essere rigorosi
se si vuole essere credibili.
Previsioni.
Oggi e domani, nel contesto termico che abbiamo già discusso, la probabilità di temporali
pomeridiani aumenterà nuovamente, con fenomeni più diffusi e intensi. Seguiremo la
situazione come sempre.
Confermato che il cambiamento, con l’arrivo di correnti fresche e nuovi fenomeni, si
affermerà il 3 luglio, ma già dalla sera di giovedì 2 luglio ne avremo le avvisaglie. Ne
riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerc


