Con la vibrante vitalità della Banda del Sud
si conclude “Musiche Mediterranee”
Il festival organizzato dal Teatro Agricantus in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda si conclude con il live “Tracce Mediterranee” dell’orchestra di musica popolare che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti dalle regioni del Sud Italia
Special guest Giuseppe Lomeo alla chitarra preparata
Teatro Agricantus, via XX Settembre 82a – Palermo
La Banda del Sud, martedì 21 aprile h 21
www.agricantus.cloud
Si conclude con un grande concerto corale “Musiche Mediterranee”, la rassegna curata dal polistrumentista Mario Crispi e organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda grazie al contributo del Nuovo Imaie, che intende esaltare il Mare Nostrum come dimensione dello spirito: spazio d’acqua dalla memoria millenaria che continua a generare nuove forme, nuovi suoni, nuove possibilità di incontro. Il Mediterraneo inteso come spazio vivo di relazione, un mare che non separa ma connette, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.
Martedì 21 aprile alle ore 21 conclude la rassegna il concerto de La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata come progetto speciale del Ministero della Cultura, che riunisce musicisti, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia.
Il progetto, di cui firma la direzione artistica Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi, palco del teatro palermitano diretto da Vito Meccio proporrà Tracce Mediterranee, un rito laico e contemporaneo, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria, creare comunità, che sarà introdotto dalla chitarra preparata di Giuseppe Lomeo, ospite della serata.
Il progetto che unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica, pulsante e profondamente partecipata, vedrà sul palco Giulia Campana (voce, tamburi a cornice e percussioni), Antonio Smiriglia (voce, tamburi a cornice e percussioni), Raffaele Califano (voce, tammorra e castagnette), Mario Crispi (direzione musicale, fiati etnici e voce), Stefano Saletti (bouzouki, oud e voce), Gabbrio Bevilacqua (contrabbasso epercussioni) ed Emy Vaccari (danza, lira calabrese, percussioni e voce).
Tra canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni, la serata sarà un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo.


