ENNA – Protesta al Liceo Artistico “Cascio”: gli studenti denunciano carenze di materiali e mancanza di dialogo. La mobilitazione porta a un confronto costruttivo con la dirigente.
Gli studenti del Liceo Artistico “Luigi e Mariano Cascio” di Enna hanno avviato nei giorni scorsi una mobilitazione per denunciare una situazione che definiscono “non più sostenibile”. La protesta nasce dalla presenza di diverse criticità legate allo svolgimento delle attività didattiche, tra cui la mancanza di alcuni materiali fondamentali per i laboratori artistici, l’assenza di un viaggio di istruzione e la trascuratezza di alcuni spazi e laboratori dell’istituto.
Secondo quanto riferito dagli studenti, più volte era stata richiesta alla Dirigente Scolastica la possibilità di un confronto diretto, ma tali richieste sarebbero state respinte o rinviate senza esito, generando un crescente senso di frustrazione. Proprio questa mancanza di dialogo ha spinto gli alunni a organizzare una protesta pacifica e ben coordinata, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della dirigenza e sollecitare risposte concrete. La mobilitazione, che ha rapidamente suscitato interesse anche al di fuori dell’ambiente scolastico, si è svolta in modo ordinato e rispettoso, diventando un esempio di partecipazione attiva e consapevole da parte degli studenti.
L’iniziativa ha infine portato a un risultato significativo: la dirigenza ha accolto la richiesta di incontro, aprendo un confronto ritenuto costruttivo dagli stessi ragazzi. Durante il colloquio sono state discusse le principali criticità e si è avviato un processo di dialogo volto a individuare possibili soluzioni. Gli studenti, soddisfatti del passo avanti ottenuto, hanno ribadito di non voler interrompere il proprio percorso formativo, bensì di volerlo migliorare, chiedendo soltanto ciò che considerano “diritti fondamentali per un’istruzione dignitosa”.
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