ENNActive è stato un bel percorso: progettazione europea, partecipazione, integrazione, azione sociale. Un’esperienza embrionale che ha fornito spunti interessanti e che ora arriva al suo appuntamento conclusivo – Giovedì 16 ottobre, ore 18:30, al Kenisa, Enna – e che, per il germoglio che ha messo, porta in sé prospettive interessanti. Senza grandi preamboli: questi incontri, tra giovani ragazzi e ragazze, nascondono una marea di riflessioni, idee e visioni che meriterebbero ben più spazio. È un lavoro già in linea con “presidi di resistenza” – di cui ogni tanto parliamo in queste dannatissime aree interne – ma che non smettono mai di serbare meraviglia.
Verrebbe da dire: siamo tutti migranti.
Perché emigriamo in altri posti, continuamente. Nel Sud la valigia di cartone è una condizione storica mai esaurita e lo spezzarsi dei legami in questa periferia d’Europa, nella solitudine delle aree interne, è una condizione endemica. Nell’epoca delle distinzioni, vedo solo storie di similitudine che, nel mondo globale, attanagliano gli abitanti dei paesi.
E di fervida, febbrile, entusiasmante immaginazione.
Per cui grazie a questi ragazzi e ragazze che hanno partecipato. Grazie ai quali abbiamo potuto parlare di città, diritti, spazi che includono e spazi che respingono.
Senza accorgercene, e soprattutto grazie a loro, abbiamo creato spazi – quantomeno ideali – laddove spazi non c’erano.
E proprio di questo vogliamo parlare.
Per questo, giovedì 16 ottobre ci vediamo al Kenisa Caffè Letterario.
Ci si incontra, si beve qualcosa, si ascoltano le voci dei ragazzi (e poi si resta per un concerto live), che chiuderà questo percorso come deve e – speriamo – piantare i semi per iniziarne di nuovi.
Libertà è partecipazione.


