MotoGP: la partenza degli italiani
La 77esima edizione della MotoGP vede protagonisti tanti piloti italiani, che puntano ad obiettivi più o meno importanti per questa interessante stagione. Dopo le prime tre prove, i GP di Thailandia, d’Argentina e delle Americhe (Austin), ci sono state delle indicazioni importanti e i vari azzurri hanno dato segnali più o meno positivi in ottica futura. Sicuramente quello con più credibilità resta Francesco Bagnaia, campione nel 2022 e nel 2023, che anche quest’anno proverà a competere per il titolo. Occhio però anche agli altri, in particolare a Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio, che hanno iniziato molto bene e sperano di continuare a stupire. Il focus è anche su Marco Bezzecchi e su Luca Marini, che hanno fatto vedere fin qui cose buone e meno buone, senza dimenticare Enea Bastianini, che fin qui è quello che ha cominciato peggio.
Francesco Bagnaia
Dopo un terzo e un quarto posto nelle prime due prove, Bagnaia ha dovuto aspettare il terzo Gran Premio ad Austin per lasciare il segno ma è stato bravo ad approfittare della caduta di Marc Marquez e a superare il fratello Alex per guadagnarsi il primo successo di questo 2025. Il favorito secondo le scommesse del Motomondiale rimane sempre lo spagnolo, campione del mondo già per 8 volte, ma Pecco è il primo outsider e proverà a competere fino alla fine. Al momento il piemontese è terzo nella classifica complessiva, ma siamo appena all’inizio e l’ultima gara ha dato sensazioni più che positive.
Franco Morbidelli
Subito dopo Bagnaia, Morbidelli ha raggiunto risultati molto positivi, ovvero due quarti posti e un bel terzo posto in Argentina. Ad Austin il classe 1994 di Roma ha dovuto fare i conti anche con l’esplosione dell’airbag tra il settimo e l’ottavo giro, che lo ha rallentato un po’. Nella classifica complessiva Morbidelli si trova proprio dietro ai primi tre della classe, anche se molto staccato nel punteggio (55 punti), ma il potenziale per migliorare ancora e rimanere nelle posizioni di vertice c’è, come da lui stesso ammesso.
Fabio Di Giannantonio
La più grande sorpresa è senza dubbio Di Giannantonio, che ha passato dei mesi molto difficili a causa degli infortuni, i quali lo hanno perseguitato alla fine della scorsa stagione e all’inizio di questa. Il pilota romano ha però saputo reagire alla grande crescendo gara dopo gara, fino al fantastico terzo posto conquistato ad Austin, tra mille difficoltà raccontate proprio dal diretto interessato, che ha portato a termine la gara davvero a fatica e in maniera eroica.
Bezzecchi, Marini e Bastianini
In rampa di lancio c’è anche Marco Bezzecchi, che è sicuramente un passo indietro ai piloti fin qui citati, ma che sta facendo bene con la sua Aprilia. Si registrano due bei sesti posti in Thailandia e ad Austin, mentre in Argentina c’è stato l’imprevisto della caduta alla prima curva con tanto di ritiro. Ci sono margini di crescita anche per Luca Marini e per la sua Honda, che fin qui hanno ottenuto risultati accettabili ma non esaltanti: il migliore è stato fin qui l’ottavo posto dell’ultimo GP. Può sicuramente far meglio invece Enea Bastianini, apparso sotto tono in questo inizio di stagione. Dopo il nono posto al debutto, c’è stata la delusione in Argentina per il romagnolo. che si è parzialmente rifatto nella prova successiva ad Austin arrivando settimo.


