PD PIAZZA ARMERINA – Decaduto il Piano di Gestione dei Boschi di Contrada Bellia
È notizia di poche ore fa: l’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo, ha firmato il
decreto che sancisce la decadenza del Piano di Gestione dei Boschi di Piazza Armerina.
Una decisione che conferma la fondatezza delle segnalazioni e degli esposti presentati da
Legambiente e dal Comitato dei cittadini piazzesi in merito ai contestati lavori di taglio degli alberi.
Le motivazioni del provvedimento sono da ricondurre a gravissime inadempienze, in particolare al
fatto che gli interventi sarebbero stati effettuati in violazione del Regolamento della Riserva
Naturale Grottascura-Bellia-Rossomanno, oltre che in contrasto con lo stesso Piano di Gestione e
con le prescrizioni previste.
Con lo stesso atto, la Regione Siciliana ha revocato anche l’esito favorevole alla procedura di
Valutazione d’Incidenza Ambientale, determinando così la decadenza complessiva del Piano.
Dal decreto emerge un elemento particolarmente rilevante: i lavori non si erano fermati, come si
era inizialmente pensato, a causa del ritrovamento di un ordigno bellico. La vera ragione risiede
nella diffida inviata dalla Regione al Comune il 21 gennaio scorso, con cui si ordinava la sospensione
delle attività per la mancanza dell’autorizzazione da parte dell’ente gestore della riserva.
Quanto emerso conferma ciò che abbiamo già ribadito in Consiglio comunale: il Piano era ormai
inutilizzabile, in quanto obsoleto e superato. Inoltre, il Piano di Gestione presentato nel 2021 non
poteva essere considerato valido, poiché nel frattempo nuovi incendi avevano interessato le
particelle forestali oggetto di intervento.
A questo punto, ci chiediamo come l’assessore Zanerolli intenda giustificare quanto dichiarato in
Consiglio comunale, dove aveva affermato che tutte le autorizzazioni erano state regolarmente
richieste. A oggi, infatti, non è mai stata mostrata alcuna lettera formale di autorizzazione ai lavori
da parte dell’ente gestore per questo intervento di taglio dei boschi.
Alla luce dei fatti emersi, ci chiediamo se l’assessore Zanerolli e il Sindaco Cammarata fossero a
conoscenza e se lo erano perché abbiano omesso di riferire al consiglio comunale, celebrato una
settimana dopo l’invio della diffida da parte della regione, i motivi per i quali siano stati fermati ai
lavori.
In ragione di questi gravi fatti, non possiamo che chiedere con fermezza le dimissioni dell’assessore
Zanerolli.
Il Partito Democratico e i cons. Dario Azzolina e Andrea Arena


