Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Giustizia
  • MAXIPROCESSO 65 CONDANNE E CONFISCHE TIENE L’IMPIANTO ACCUSATORIO
  • Giustizia

MAXIPROCESSO 65 CONDANNE E CONFISCHE TIENE L’IMPIANTO ACCUSATORIO

Riccardo Settembre 6, 2024 4 minuti letti

MAXIPROCESSO 65 CONDANNE E CONFISCHE TIENE L’IMPIANTO ACCUSATORIO

Antoci: “L’impianto accusatorio ha tenuto a conferma dell’ottimo lavoro fatto dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine. Adesso avanti con norma europea”

Messina, 6 settembre 2023 – Sono 65 gli anni di carcere comminati nella sentenza di appello del Maxiprocesso Nebrodi e ad esse vengono accompagnate parecchie confische.

Il Maxiprocesso nasce dall’operazione del 15 gennaio 2020 denominata “Nebrodi” con 94 arresti e il sequestro di 151 aziende agricole per mafia, una delle più vaste operazioni antimafia eseguite in Sicilia e la più imponente, sul versante dei Fondi Europei dell’Agricoltura in mano alle mafie, mai eseguita in Italia e all’Estero.

Più di mille uomini della Guardia di Finanza di Messina e dei Carabinieri del ROS quel 15 gennaio assicurarono alla giustizia numerosi componenti di famiglie mafiose contestando loro reati che ruotano attorno al lucroso affare dei Fondi Europei per l’Agricoltura in mano alle mafie combattuto con forza con il cosiddetto “Protocollo Antoci”, ideato e voluto dall’ex Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. L’attività della DDA di Messina, guidata allora dal Procuratore Maurizio De Lucia, ha squarciato il velo di silenzi e omertà che avevano soggiogato e sottomesso per anni un intero territorio e la Sicilia intera.

Così scrivevano magistrati nell’ordinanza: “In gran parte, oltre quelli depredati, si usavano terreni liberi, presi a caso da tutta la Sicilia e da zone impensabili dell’Italia, usati, spacciati come propri, per le raffinate truffe delle associazioni……; e ancora: “….la mafia che ha scoperto che soldi pubblici e finanziamenti costituiscono l’odierno tesoro e come siano diminuiti i rischi pur se i metodi restano criminali…..; e ancora: “…il campo di maggiore operatività è divenuto il grande business derivante dalle truffe ai danni dell’Unione Europea, come detto più remunerative e meno rischiose”.

Un meccanismo interrotto proprio da quel Protocollo che Giuseppe Antoci ha fortemente voluto insieme al Prefetto di Messina Stefano Trotta e che oggi continua ad essere applicato in tutta Italia. Quello strumento, recepito nei tre cardini del Nuovo Codice Antimafia e votato in Parlamento il 27 settembre 2015, ha posto le basi per una normativa che consente a Magistratura e Forze dell’Ordine di porre argine ad una vicenda che durava da tanti anni. Di fatto, tentano di aggirarla e vengono scoperti. Per tutto ciò l’ex Presidente del Parco dei Nebrodi, Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto e oggi Europarlamentare del M5s, ha rischiato la vita in quel tragico attentato mafioso dal quale si è salvato grazie all’auto blindata e a quei valorosi uomini della sua scorta della Polizia di Stato, tutti promossi per merito straordinario e medaglia al valore, che quella notte ingaggiando un terribile conflitto a fuoco salvarono la vita al Presidente.

Proprio su questo argomento il Giudice scrive nell’ordinanza dell’operazione Nebrodi che ha generato il Maxiprocesso e che ha portato alla sbarra gli imputati: “…. nel contesto che emerge nella presente indagine di truffe milionarie e di furto mafioso del territorio trova aspetti di significazione probatoria e chiavi di lettura di quell’attentato… Antoci si è posto in contrasto con interessi milionari della mafia”.

“Abbiamo colpito con un’azione senza precedenti la mafia dei terreni – dichiara Antoci – ricca, potente e violenta, ed è per questo che quella notte volevano fermarmi. Volevano bloccare l’idea di una legge nazionale e dunque tutto quello che sta accadendo oggi. Le condanne in appello e la tenuta dell’impianto accusatorio sono la conferma del buon lavoro svolto da Magistratura e Forze dell’Ordine” – continua Antoci.

“Mi hanno tolto tutto, libertà, serenità, mi hanno costretto ad una vita complicata costringendo la mia famiglia a vivere in una casa blindata e presidiata dall’Esercito. Due cose però non sono riusciti a togliermi: la vita e la dignità e grazie a quest’ultima che proprio con dignità e onore porterò avanti il mio mandato in Parlamento Europeo difendendo e migliorando le norme antimafia per le quali valorosi servitori delle Stato hanno perso la vita – conclude Antoci.

Advertisement
Advertisement
Visite: 397

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Nomine sanità ASP Trapani, la posizione dell’Ordine dei Medici
Successivo: Enna completati i lavori della palestra del Plesso Santa Chiara

Storie correlate

  • Giustizia

STRAGE CAPACI, ANTOCI (M5S): HA SEGNATO STORIA NOSTRO PAESE, ANCHE UE NON DIMENTICA

Riccardo Maggio 23, 2026
  • Giustizia

Strage di Capaci, Schifani commemora le vittime: «Contro la mafia istituzioni e cittadini siano uniti»

Riccardo Maggio 23, 2026
  • Giustizia

Cracolici: “La mafia rialza la testa e lancia una sfida. Tenere alta vigilanza”

Riccardo Maggio 23, 2026

Articoli recenti

  • Vigili del Fuoco Enna intervengono pr incidente stradale in contrada Torre
  • “Contrasto al sistema mafioso per tutelare libertà e democrazia” Il magistrato Sebastiano Ardita, il Presidente Associazione “Antimafia e Legalità” Enzo Guarnera e il Giornalista Simone Olivella, incontrano gli studenti
  • Handball, l’Under 18 è vice campione d’Italia: “Un risultato straordinario per tutta l’Accademia”
  • Si conclude il progetto “Social Food Market”: un anno di sostegno concreto a 30 famiglie del territorio
  • Decimo anniversario della morte del Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, il ricordo del SIM Carabinieri

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Mag    

Articoli recenti

  • Vigili del Fuoco Enna intervengono pr incidente stradale in contrada Torre
  • “Contrasto al sistema mafioso per tutelare libertà e democrazia” Il magistrato Sebastiano Ardita, il Presidente Associazione “Antimafia e Legalità” Enzo Guarnera e il Giornalista Simone Olivella, incontrano gli studenti
  • Handball, l’Under 18 è vice campione d’Italia: “Un risultato straordinario per tutta l’Accademia”
  • Si conclude il progetto “Social Food Market”: un anno di sostegno concreto a 30 famiglie del territorio
  • Decimo anniversario della morte del Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, il ricordo del SIM Carabinieri

Ultime notizie

incidente
  • Cronaca

Vigili del Fuoco Enna intervengono pr incidente stradale in contrada Torre

Riccardo Giugno 1, 2026
  • legalità

“Contrasto al sistema mafioso per tutelare libertà e democrazia” Il magistrato Sebastiano Ardita, il Presidente Associazione “Antimafia e Legalità” Enzo Guarnera e il Giornalista Simone Olivella, incontrano gli studenti

Riccardo Giugno 1, 2026
  • Pallamano

Handball, l’Under 18 è vice campione d’Italia: “Un risultato straordinario per tutta l’Accademia”

Riccardo Giugno 1, 2026
social food
  • Solidarietà

Si conclude il progetto “Social Food Market”: un anno di sostegno concreto a 30 famiglie del territorio

Riccardo Giugno 1, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA