PRESIDENZA DEL COMITATO PROVINCIALE DELLA C.R.I.
Presidente CRI – Capitolo n.1
Nominato Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana (C.R.I.) di Enna nel 1997, ho ereditato una complicata situazione creatasi per i difficili rapporti intrattenuti dai due precedenti responsabili della struttura.
A seguito della modifica dello Statuto venni per altre due volte eletto Presidente.
Trovai una sede in pessime condizioni situata in tre piccole stanze, di cui una riservata come alloggio per il personale “obiettore di coscienza” assegnato alla CRI.
Gruppi male organizzati e peggio gestiti, un caos amministrativo totale.
Nel giro di pochi mesi venne risolto il problema della sede, avendo ottenuto in comodato gratuito dal Comune di Enna ampi locali, in pessime condizioni, dichiarati dallo stesso comune inagibili.
Con diversi interventi a carico della CRI fu realizzata una sede che l’On. Mariapia Garavaglia, Presidente Nazionale e Vicepresidente Internazionale della Croce Rossa, volle visitare, definendola una delle più belle e funzionali della CRI d’Italia.
Contemporaneamente furono riorganizzati i gruppi dei volontari del soccorso, della sezione femminile, delle infermiere volontarie e della sezione militare.
Venne rinnovato l’intero parco delle ambulanze e furono acquistati mezzi sussidiari, comprese le tende, da utilizzare in caso di emergenza e completamente rinnovato il vestiario dei Volontari del Soccorso.
Dopo lunghe peripezie durate anni, venne definita con la Regione Siciliana la cessione in comodato gratuito del Borgo S. Margherita di Gagliano Castelferrato il quale, dopo una buona manutenzione, venne spesso utilizzato anche dal Comitato regionale della CRI per convegni, esercitazioni e manifestazioni.
Il Borgo venne dotato di tutte le attrezzature indispensabili e predisposto ad ospitare e fare pernottare oltre 50 persone, utilizzando mobili e arredi da me donati, provenienti dalla chiusura dell’Hotel Serena di Pergusa, del quale io ero comproprietario.
Inoltre, per una sola volta su richiesta del Prefetto di Enna, vennero ospitati al Borgo S. Margherita cinquanta immigrati per trenta giorni, ai quali venne assicurato un servizio di prima qualità.
In prima linea nella organizzazione del servizio di emergenza 118 in Sicilia.
Ottenni il trasferimento da Caltanissetta a Enna della sede del Bacino Agrigento, Caltanissetta- Enna che gestiva oltre 700 dipendenti, nonostante fosse nisseno l’on. Alessandro Pagano allora Assessore alla Sanità e agrigentino on. Salvatore Cuffaro Presidente della Regione.
Purtroppo, dopo le mie dimissioni da Presidente della CRI, i due successori pensarono bene: il primo di rinunciare al comodato d’uso del Borgo S. Margherita che, in occasione dell’ospitalità data per gli immigrati, aveva procurato un beneficio al Comitato CRI di circa 15.000 euro, ed il secondo di restituire al Comune, senza chiedere alcun indennizzo come suggerito dall’Avvocatura dello Stato di Caltanissetta, che a mia richiesta aveva precisato: “Il Comune potrà richiedere la restituzione dell’immobile ma dovrà riconoscere alla CRI le spese sostenute e il maggior valore dell’immobile per effetto dei lavori eseguiti”.
Locali su tre piani, da molti anni abbandonati e dichiarati dal Comune inagibili.
Questi gli interventi straordinari fatti: intera ripavimentazione di circa mq 400, impianto elettrico a norma, ripristino dell’impianto di riscaldamento, una completa manutenzione straordinaria anche degli infissi ed una moderna sistemazione, con pannelli di cartongesso, necessaria per ospitare a pagamento gli uffici per il 118.
Il piano terra utilizzato in parte per magazzino e in parte per gli uffici del Corpo Militare, il primo piano per gli uffici del Comitato e del 118, il secondo piano, considerato un sottotetto, per le stanze e i servizi utilizzati dagli obiettori di coscienza e in parte con la realizzazione di un ampio salone arredato con 50 poltroncine.


