STAGIONE 2021-22
L’Altra Pelle
corpi, paesaggi, memorie
Ci siamo chiesti come si sta nella pelle di un’altra persona. Ciò che succede dentro un’altra persona, la sua presenza, la sua emozione e il suo movimento nello spazio, possiamo sentirlo attraverso il nostro corpo e la nostra pelle, se cominciamo ad adoperarli come collegamento con il mondo e non come involucro isolato dal contesto.
Ci siamo detti che anche il paesaggio in tutto ciò che lo compone è un essere vivente, anch’esso con la sua pelle, in cui possiamo immedesimarci per provare a sentire il suo fiorire e il suo dolore, le sue trasformazioni, le sue cicatrici e la sua storia.
Ci siamo immedesimati in una persona ritratta in una foto d’epoca e abbiamo cercato di percepire cosa avrebbe potuto sentire lei in quel momento. Ascoltiamo e leggiamo le parole dal passato e le pronunciamo ad alta voce per sentire l’effetto del loro risuonare oggi.
Abbiamo capito che la pelle dell’altro, nelle sue svariate possibilità, può essere anche la nostra pelle. Corpi, luoghi e memorie sono fatti della stessa pelle, ma bisogna essere disposti a sentirla, a entrare in contatto con essa abbandonando isolamento, egoismo e paure dell’alterità. L’altra pelle è il bene comune, è immedesimazione, è simbiosi, è intelligenza emotiva e relazionale, è apertura all’alterità e, per mezzo di essa, riscoperta della propria interiorità, del proprio ruolo e del proprio stare al mondo.
Nella stagione 2021-22 il Garage Arts Platform vuole riflette su ciò che fisicamente si trova fuori dalla propria epidermide, ma che è in realtà parte fondamentale dell’esistenza. L’esperienza dell’altro e con l’altro.
Questo approccio intreccia e pone in relazione le mostre, gli spettacoli, i laboratori e gli incontri che il garage ospiterà e organizzerà nei prossimi mesi.
COLLABORAZIONE CON SBAM Dance Connection
Dalla collaborazione tra Melissa Zuccalà, direttore artistico della compagnia SBAM dance connection, Claudio Renna e Mario Margani, due dei fondatori nel 2018 di Garage Arts Platform, nasce a Enna un luogo, una casa, dove poter imparare, produrre, guardare arte, cultura, bellezza e tradizione.
Lo spazio, sede dell’associazione culturale Garage, situato a Enna, in una posizione strategica e facilmente raggiungibile da qualunque parte della Sicilia, dopo tre anni di attività multidisciplinare si evolve grazie a questa collaborazione, aprendosi alla danza contemporanea e alle performing arts, e continuando così nel solco della sperimentazione e ibridazione tra tutte le forme d’espressione artistica che porta avanti sin dalla nascita.
In una visione di riqualificazione in chiave culturale, di produzione artistica e di intrattenimento, la stretta collaborazione prende le mosse dalla comune esigenza di offrire alla comunità intera un polo culturale a tutto tondo, una “Casa” per artisti e pubblico attivo in tutte le sue funzioni.
La bellezza e la cultura sono le due strade attraverso le quali l’essere umano può apportare un cambiamento, seguendo il pensiero socratico. Se questo pensiero è valido in generale, certamente, lo è ancor di più nel nostro territorio, dove l’aforisma Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso acquisisce, purtroppo, dei tratti eroici che finiscono per frenare anche i più strenui promotori di cultura e di esperienze artistiche innovative. Solo l’intreccio e la condivisione di forze, risorse, capacità, conoscenze, esperienze ed idee può portare alla nascita di un nuovo centro capace di concentrare attorno alla propria visione e offerta culturale sia il pubblico che artisti emergenti e affermati.
Enna si è mostrata nella sua storia come una città aperta alla cultura e all’accoglienza turistica, ed è stata fucina di alcune esperienze artistiche di rilievo nazionale e internazionale nel teatro, nella musica e nelle arti visive, ma la mancanza da ormai diversi anni di uno spazio non convenzionale e indipendente sul suo territorio ha portato ogni anno migliaia di abitanti a spostarsi in trasferte più o meno lontane, per assistere a spettacoli teatrali, concerti e attività affini.
Sentiamo quindi profondamente che la città e il territorio circostante, possano godere e avere vantaggio dalla presenza di un centro artistico in grado di appoggiare e promuovere quella crescita morale e intellettuale che molti auspicano, ma che sembra così ardua da attuare.
La provincia di Enna non può non avere un centro di produzione artistica multidisciplinare. I cittadini del territorio non possono non avere, attraverso i laboratori e la fruizione, quella chance tanto agognata verso il cambiamento, verso altri orizzonti, con la possibilità di incrementare i propri interessi produttivi grazie a una piattaforma culturale per eventi di ogni genere atti alla diffusione dell’arte, della cultura e della tradizione con un approccio in grado di mescolare sapientemente tendenze artistiche innovative e amore per il territorio, la sua storia e il suo patrimonio materiale e immateriale.
Inoltre, cosa altrettanto importante, questa ” CASA ” diventerà il posto in cui gli innumerevoli artisti locali, italiani e stranieri (attori, musicisti, danzatori, registi, fotografi, videomaker, artisti di ogni genere) e i produttori, potranno sperimentare, ricercare ed esibirsi in un contesto professionale e stimolante.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il 6 e 7 settembre dalle 16:30 alle 19:30 si terrà al garage ONDA, il laboratorio a partecipazione gratuita di produzione audio ideato e curato da Taru, l’alias musicale di Ruggero Lambo, artista ennese con sede a Milano che si muove tra produzioni elettroniche e fotografia.
La teoria del suono è da sempre materia complessa e oggi la tecnologia permette di manipolare, generare e sintetizzare una moltitudine di timbri sonori. Nelle due giornate del workshop verremo introdotti in questo affascinante mondo fatto di echi lontani, frequenze distorte e dissonanti contrasti.
Taru pubblica nel 2017 una raccolta di soundscape dal titolo Suspension 900. Ha suonato per diversi festival e quest’anno pubblicherà con la label berlinese Nous Disques. La sua ricerca esplora ripetizioni minimali e suoni post-analogici creando, attraverso l’uso di pattern modulari, atmosfere avvolgenti ed emotivamente intense.
https://www.instagram.com/taru.mu
Giovedì 9 settembre alle 19 verrà inaugurata la mostra SOPRA IL DORSO CELESTE di Fausto Benvegna. La prima mostra della nuova stagione al garage richiede una ginnastica visiva e mentale a cui Fausto Benvegna invita l’osservatore dei suoi dipinti e disegni: una costellazione di opere in cui affondare lo sguardo e sprofondare, con cui confrontarsi senza fretta. Tele, tavole, carte, pareti. Tutte le superfici hanno una struttura, una poesia e una possibilità intrinseca di interloquire con lo sguardo, quando quest’ultimo si predispone ad ascoltarle.
Di Fausto Benvegna si sa poco, guardate i quadri. Organizza e partecipa a una sola mostra richiesta al Comune di Enna (collettiva alla Torre di Federico, intorno al 2001, se non ricorda male), e ciò gli basta per decidere di non farne più nessuna sotto la disfunzionante burocrazia dell’amministrazione pubblica. Quanto alle ‘gallerie d’arte’ evita con cura ogni contatto con esse, constatato sin da subito il diffuso approccio quantitativo, la concessione alle mode e all’effetto (società dello spettacolo) e il clientelismo.


