CONFCOMMERCIO SICILIA CONTESTA LA SCELTA DI UNIRE LE CAMERE
DI COMMERCIO DI TRAPANI, AGRIGENTO, SIRACUSA, RAGUSA E CALTANISSETTA
MANENTI: โSCELTA IMPROVVIDA DELLA POLITICA, ADOTTATA IN UN MOMENTO
IN CUI BISOGNAVA AIUTARE LE IMPRESE E NON PENALIZZARLE DI NUOVOโ
Palermo โ 10 luglio 2021. Confcommercio Sicilia prende posizione contro lโillogica scelta di unire le Camere di commercio di Trapani, Agrigento, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta dopo lโemendamento approvato in queste ore al Parlamento. Una decisione insostenibile oltre che impossibile, nella pratica, da attuare, considerata la vastitร del territorio siciliano, ma, soprattutto, che rischia di creare difficoltร non da poco alle imprese oltre che bloccare ogni velleitร di sviluppo in una fase, tra lโaltro, molto complicata per lโeconomia isolana.
Il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, contesta, a nome dellโassociazione di categoria, una decisione che giร sin da ora si puรฒ definire fallimentare. โEโ la decisione visionaria โ chiarisce โ di una politica miope che, con la nomina di commissari ad acta prevista a breve, frappone un evidente ostacolo alle legittime aspettative dellโimprenditoria dei vari territori siciliani che dalle Camere di commercio si attendevano una mano dโaiuto e non certo la creazione di ulteriori ostacoli. Le nostre imprese, oggi, in un periodo cosรฌ delicato, non meritano tutto questo. Le decisioni di pochi non possono prevalere sulla libertร dโimpresa di molti. Dalla politica ci attendevamo una mano dโaiuto, non certo uno sconquasso simile che rischia di minare alla base ogni potenziale azione di recupero del terreno perduto. I fatti dimostrano che le decisioni di palazzo, ancora una volta, sono lontani anni luce dalle esigenze di chi, leggasi piccoli e medi imprenditori, ha resistito alla crisi dettata dallโemergenza sanitaria, non si รจ spezzato e adesso si trova a dovere gestire un cambio di rotta che ci destina verso un futuro tutto da decifrare. Ma che senso ha tutto questo? Eโ quanto continuiamo a chiederci da qualche ora. E qualcuno si dovrร assumere le responsabilitร di questa grave situazioneโ.
Manenti aggiunge unโaltra riflessione: โA questo punto, verrร meno la grande intuizione del distretto del SudEst come area di grande sviluppo sociale, culturale e imprenditoriale. Anzi, la stessa subirร una botta pesantissima da tale improvvida iniziativa politica che ha visto concorrere alcuni strati del tessuto economico. La sede della nuova Camera, tra lโaltro, sarร individuata in base al numero delle imprese risultanti iscritte nei registri camerali (quindi Trapani). Ecco perchรฉ invitiamo la politica a tornare sui propri passi considerata, tra lโaltro, lโincostituzionalitร della norma che appare irrealizzabile nei fatti. Oltre alle iniziative necessarie per provare a rimodificare il decreto, laddove sarร possibile, occorrerร chiarezza su quanto accaduto e fare ben conoscere quanti hanno fatto cosa. Un fatto รจ certo. Lโintero sistema Confcommercio a livello regionale, in uno ai quadri associativi territoriali, dice no a questo modo di operareโ.


