Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Politica
  • ABOLIZIONE DELLE REGIONI – di Angiolo Alerci
  • Politica

ABOLIZIONE DELLE REGIONI – di Angiolo Alerci

Su Marzo 27, 2020 3 minuti letti

ABOLIZIONE DELLE REGIONI
La grande confusione che le Regioni sono riuscite a creare con la gestione del problema “virus”, ha spinto molti osservatori a valutare la necessità di una revisione costituzionale, prospettando anche la loro fine.
Un problema che spesso, in relazione a fatti specifici viene sollevato, viene accantonato al momento che al fatto si da anche qualche modesta soluzione.
Nel tempo mi sono spesso soffermato sul problema province-regioni, con diverse note pubblicate su diversi giornali on line successivamente raccolte nei miei libri di Cronaca e riflessioni sulla politica italiana. dove ho sempre espresso un mio chiaro pensiero.
Nel mio articolo pubblicato il 20 agosto 2011 scrivevo:
“Negli anni ‘60, quando si cominciò a parlare della possibile creazione delle regioni, il principale fautore l’ on.Ugo La Malfa, a quanti si preoccupavano che l’economia italiana non era nelle condizioni di sopportare il relativo onere, rispondeva che con l’approvazione della legge automaticamente si poneva fine alla sovrastruttura della provincie e i comuni avrebbero avuto come interlocutore solo le regioni” (pagg.(7/9).
Dal resoconto stenografico della seduta della Camera del 14 gennaio1970,
l’on. Mammì, espressione diretta dell’on.La Malfa, testualmente affermò:
“che le province siano enti artificiosi che siano enti senza razionalità lo possiamo dire confortati dal parere di illustri studiosi di diritto amministrativo. La provincia italiana ente inesplicabile. L’unico Paese delle nostre dimensioni con quattro livelli elettivi, sarebbe appunto l’Italia. Altri Paesi non ve ne sono.”( pagg7/9 ).
La risposta come sempre fu all’italiana: le province da 94 diventarono più di 110 e con la creazione dei consigli di quartiere i livelli da quattro passarono a cinque e recentemente si sta studiando il modo di potere conferire alle province altre importanti funzioni.
Una mia nota del 24 gennaio 2014 trattando il problema delle riforme costituzionali concludeva :
” In sede di revisione di tutta la materia che riguarda le regioni, un aspetto importante da considerare è il superato riconoscimento di status speciale che l’avevano ottenuto in un particolare momento politico, che oggi deve considerarsi superato (pagg. 134/135)
Una mia nota del 18 aprile 2014, sulla riforma del titolo V della Costituzione scrivevo
“Le regioni si sono dimostrate la causa prima del disastro finanziario del Paese, luoghi di malcostume e di connivenza con gli ambienti della malavita organizzata, la quale è riuscita ad esportare in tutta Italia i sistemi tradizionalmente usati dalla mafia, dalla ndragheta, dalla camorra e dalla sacra corona unita.
Al momento in cui il Parlamento è chiamato a modificare il titolo V della Costituzione, sarebbe opportuno valutare seriamente la possibilità di considerare l’intero problema e mantenere in vita l’ente provincia, ancora non definitivamente abolito,ed abolire la fallita organizzazione dello Stato.(pagg.172/173).
Altra mia nota del 25 novembre 2014 sul risultato delle elezioni regionali scrivevo:
“ Un suggerimento al dinamico Presidente Renzi: guardi con particolare attenzione la riforma del Titolo V della Costituzione per quanto concerne l riforma delle regioni. (pag, 214)”.
Purtroppo sarà molto difficile che i problemi connessi all’attuale strutturazione amministrativa-politica del paese possano essere fatti da questa classe politica italiana, condizionata dal potere che è riuscita a delegare decine di migliaia di “personaggi”particolari.
Il virus sta creando problemi e molti danni che saranno comunque provvisori, la politica purtroppo continua a creare danni perenni.
Se si vuole veramente affrontare il problema della strutturazione politica-amministrativo dello Stato, una sola è la via: affidare a seri docenti lo studio di una moderna ristrutturazione dello Stato e sottoporre i risultati ad un referendum popolare.
Ci vorrebbe un po’ di quel coraggio che la nostra classe politica non ha.
angiolo alerci

Advertisement
Advertisement
Visite: 192

Informazioni sull'autore

Su

Administrator

Visita il sito web Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Coronavirus, a Messina il Governo delegittima la distribuzione gratuita delle mascherine fai da te, Sindaco De Luca: “Poi non mi dovrei arrabbiare? Perché non le garantite voi”
Successivo: Riflessioni di un uomo che come tanti milioni vivono in questo momento di pandemia del Coronavirus..

Storie correlate

  • Politica

Terzo mandato, Francesca Draia: «La vicenda Burgio riguarda tutti i siciliani. Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B»

Riccardo Giugno 27, 2026
  • Politica

Lampedusa, Ternullo in visita al presidio dell’Aeronautica Militare: “Un’eccellenza al servizio dello Stato e della comunità”

Riccardo Giugno 27, 2026
presidente greco
  • Politica

Il Consiglio Comunale di Enna apre le sedute alla presenza delle figlie e dei figli dei partecipanti.

Riccardo Giugno 27, 2026

Articoli recenti

  • On Fabio Venezia: L’impegno per riportare in Sicilia il patrimonio storico-artistico della nostra terra continua
  • Pietraperzia: incontro pubblico di Protezione Civile
  • Villarosa: quando il Pane di San Giuseppe diventa il biglietto da visita di una comunità
  • Enna questa sera accensione dell’illuminazione artistica
  • Calascibetta: Concluso il Saggio di fine anno della “Scuola di Musica Antonino Giunta”

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Mag    

Articoli recenti

  • On Fabio Venezia: L’impegno per riportare in Sicilia il patrimonio storico-artistico della nostra terra continua
  • Pietraperzia: incontro pubblico di Protezione Civile
  • Villarosa: quando il Pane di San Giuseppe diventa il biglietto da visita di una comunità
  • Enna questa sera accensione dell’illuminazione artistica
  • Calascibetta: Concluso il Saggio di fine anno della “Scuola di Musica Antonino Giunta”

Ultime notizie

venezia 3
  • Cultura

On Fabio Venezia: L’impegno per riportare in Sicilia il patrimonio storico-artistico della nostra terra continua

Riccardo Giugno 29, 2026
protezione civile
  • Ambiente

Pietraperzia: incontro pubblico di Protezione Civile

Riccardo Giugno 29, 2026
biglietto visita
  • Agroalimentare

Villarosa: quando il Pane di San Giuseppe diventa il biglietto da visita di una comunità

Riccardo Giugno 29, 2026
illuminazione artistica
  • Eventi

Enna questa sera accensione dell’illuminazione artistica

Riccardo Giugno 29, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA