WEBUILD: SVELATA LA SECONDA OPERA DEL PROGETTO ‘MURALES’
NEL CANTIERE DELLA STAZIONE VENEZIA DELLA LINEA C DELLA METRO DI ROMA
SALINI: DONIAMO SPAZIO ALLA CREATIVITÀ DI GIOVANI ARTISTI E ALLA BELLEZZA
PER ACCOMPAGNARE L’EVOLUZIONE DELLA CITTÀ
Roma, 14 aprile 2025 – Un sipario dai colori accesi che si apre sulla città evocando gli effetti di una “lanterna magica”, antenata dell’attuale cinema: Webuild ha scoperto oggi, nel cantiere della Stazione Venezia della Linea C della Metro di Roma, la seconda opera del progetto artistico ‘Murales’, intitolata ‘Ci eleviamo sollevando gli altri’, firmata dall’artista italiana Marinella Senatore.
Alla cerimonia di svelamento dell’opera hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Renata Cristina Mazzantini Direttrice della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e Presidente del Comitato Scientifico del progetto Murales e l’artista Marinella Senatore, insieme a Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild e Vincenzo Onorato, amministratore delegato di Vianini Lavori.
“Piazza Venezia si veste oggi di una nuova opera d’arte contemporanea che celebra il connubio tra arte e infrastrutture e dona spazio alla creatività di giovani artisti, per accompagnare la continua evoluzione della città. A Roma abbiamo la fortuna di essere circondati dalla bellezza, che dobbiamo contribuire a rendere viva ogni giorno per tramandare alle future generazioni questo inestimabile patrimonio culturale. Con Murales Webuild ha portato l’arte in cantiere coniugando utilità e bellezza anche durante la fase di costruzione della nuova linea metro, grazie alla collaborazione tra imprese e istituzioni, e questa è una grande novità di cui siamo orgogliosi”, ha dichiarato Salini.
“Con l’opera di Marinella Senatore, il cantiere diventa una scenografia dinamica che raccoglie e unisce spinte diverse, dalla valorizzazione della tradizione alla ricerca dell’innovazione. Questo approccio si riflette anche nelle principali stazioni metro della Linea C, sfida ingegneristica in cui abbiamo creato un connubio tra arte, tecnica ingegneristica e tecnologia più avanzata con stazioni museo come quelle di Piazza Venezia, Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali e come già avvenuto per la stazione San Giovanni. Con Murales la bellezza vive anche in cantiere grazie una collaborazione trasversale tra imprese, istituzioni, esperti del settore e artisti di respiro internazionale”, ha concluso Salini.
L’installazione è realizzata nel cantiere della stazione Venezia della Linea C della Metro di Roma grazie al consorzio costruttore guidato da Webuild e Vianini Lavori, con il patrocinio di Roma Capitale e in collaborazione con le Soprintendenze competenti. Ispirata alle piazze barocche, l’installazione di Senatore combina giochi di luce, colori vivaci ed elementi che danno dinamicità alla rappresentazione, presentando collegamenti con il passato e passioni dell’artista come l’architettura, la fotografia o ancora la botanica. L’opera segue quella di Pietro Ruffo, ‘Costellazioni di Roma’ e si inserisce nel percorso artistico innovativo Murales che, fino al 2026, trasformerà il cantiere della stazione Venezia in uno dei più grandi spazi espositivi a cielo aperto di arte contemporanea della capitale, per riflettere sul ruolo trasformativo dei progetti infrastrutturali. Le installazioni artistiche rivestono direttamente i silos industriali del cantiere collocati al centro della piazza, che diventano così come una grande tela di 640 metri quadrati su cui interpretare il contemporaneo per raccontare le molteplici anime della città.
La Linea C della Metropolitana di Roma è una infrastruttura che contribuirà a dare un futuro più green alla città, valorizzandone al contempo il patrimonio artistico e monumentale. Pensata per collegare la città da sud-est a nord-ovest, passando per il centro storico, la Linea C si estende nel complesso per 26 chilometri, con 29 stazioni comprese tra Monte Compatri/Pantano e Clodio/Mazzini. La stazione Venezia si svilupperà tutta in sotterraneo e si presenterà come una vera e propria archeostazione: l’intero primo livello sarà dedicato ad un’area museale e ospiterà i resti archeologici emersi nel corso degli scavi.
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Webuild è leader globale nella progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture complesse, specializzato in opere per mobilità sostenibile, energia idroelettrica, gestione e produzione di acqua e edifici green. Riconosciuto da diversi anni come prima società al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua, il Gruppo opera in circa 50 paesi, con oltre 92.000 persone di 125 diverse nazionalità. Vanta quasi 120 anni di ingegneria applicata a oltre 3.700 progetti completati, con un track record che include la realizzazione di 13.648km di ferrovie, 891km di metro, 82.577km di strade e autostrade, 1.022km di ponti e viadotti, 3.462km di gallerie, 318 dighe e impianti idroelettrici. Tra i progetti più noti: l’espansione del Canale di Panama, il Long Beach International Gateway in California, il Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia, il viadotto skytrain della linea metropolitana a Nord-Ovest di Sydney, il grattacielo Kingdom Centre a Riad in Arabia Saudita, e numerose linee metropolitane tra Copenaghen, Parigi, Roma, Milano, Napoli, Doha, Salonicco e Riad. Tra i principali progetti in corso, si distinguono la Nuova Diga Foranea di Genova, la Galleria di Base del Brennero, l’Autostrada Pedemontana Lombarda, la Linea C della Metro di Roma, la linea ad alta capacità tra Genova e Milano, tratte ferroviarie sulle direttrici AV Napoli-Bari e AC Palermo-Catania-Messina, il progetto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia e il progetto Trojena in Arabia Saudita. Al 31 dicembre 2024, il Gruppo Webuild ha registrato ricavi totali per €12 miliardi e un portafoglio ordini complessivo di €63 miliardi, con oltre il 90% del portafoglio costruzioni relativo a progetti legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., Webuild ha sede in Italia, è quotata alla Borsa di Milano (WBD; WBD.MI; WBD:IM) e dal 2021 è inclusa nell’indice MIB ESG delle blue-chip italiane più virtuose in ambito ESG.


