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Valguarnera: disservizi all’ufficio Postale: protesta il sindaco Francesca Draià

Gravi e reiterati disservizi al locale ufficio postare e il Sindaco di Valguarnera Francesca Draia scrive alle istituzioni interessate.
Ecco il testo della lettera
AL DIRETTORE DELL’UFFICIO POSTALE DI Valguarnera Caropepe
– AL DIRETTORE PROVINCIALE POSTE ITALIANE
– AL DIRETTORE GENERALE POSTE ITALIANE Viale Europa 175 00144 ROMA
-AL MINISTERO POSTE E TELECOMUNICAZIONI Via America 201, 00144 ROMA
E p.c. – A S.E. IL PREFETTO DI Enna
OGGETTO: SEGNALAZIONE DI GRAVI E REITERATI DISSERVIZI
Ormai da mesi, già durante durante la fase 1 dell’emergenza sanitaria, continua a verificarsi la formazione quotidiana di lunghe code all’esterno della sede di Poste Italiane di Valguarnera determinando una grave condizione di criticità che, oltre a causare pericolosi assembramenti durante una pandemia non ancora conclusa, rappresenta un preoccupante disservizio e un disagio soprattutto nei confronti degli anziani, considerati la fascia di popolazione più esposta ai rischi e alle conseguenze del contagio senza considerare il disagio per un’attesa prolungata e in piedi del proprio turno”, nonchè di tutte le fasce più deboli ed esposte.
Diventa urgente trovare una soluzione immediata ad una situazione definita “irresponsabile”, prevedendo una riorganizzazione degli uffici con una riapertura in sicurezza e con fasce orarie più ampie al fine di garantire un accesso al servizio accettabile e che non esponga le persone ad inutili rischi per la salute pubblica.
In effetti, è veramente biasimevole e indecente il fatto che ogni giorno si registrano disservizi agli sportelli, ritardi, file lunghissime, con giuste e legittime rimostranze da parte degli utenti esasperati dalla inadeguatezza dei servizi erogati dalla struttura, anche a causa dell’esiguo numero degli operatori preposti.
Rientra ormai nella norma la costante presenza di 20/30 persone in fila (fuori) in considerazione dei pochi sportelli aperti che, quando tutto va bene, sono al massimo due. Ovviamente i tempi di attesa, inevitabilmente, variano mediamente dai 40 ai 60 minuti.
Questa situazione non è più sostenibile, anche perché sempre con maggiore frequenza si rende necessario l’intervento della Polizia Locale per fronteggiare episodi di esasperazione, nervosismo e intolleranza, con persone anziane che accusano malori per le lunghe attese e cittadini che continuamente reclamano la mancanza di una adeguata risposta alle loro esigenze. Il tutto con grave minaccia per l’ordine pubblico e della salute pubblica, con evidenti violazioni delle disposizioni in vigore.
Da mesi il Bancomat è guasto, e non è mai stati predisposto un sistema eliminacode. Questa paradossale situazione è stata già oggetto di segnalazioni e richieste di interventi, ma nessuno ha fatto nulla, per cui la situazione stessa si aggrava di giorno in giorno, come pure aumentano i rischi per la pubblica incolumità in particolare in un momento come questo dovuto all’emergenza covid-19.
A questo punto, nella mia qualità di Sindaco e massima autorità locale chiedo alle SS.LL. di indicare chi sia il responsabile di questa situazione e a chi faccia capo l’onere di adottare i necessari provvedimenti di competenza, affinché sia possibile risolvere una volta per tutte le problematiche.
Con riserva di comunicazione alle competenti autorità di vigilanza e controllo.

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