Una preghiera per affidare la città di Enna al suo compatrono, il beato Girolamo De Angelis, è stata scritta e recitata dal primo cittadino maurizio Dipietro nel corso della messa solenne del 5 dicembre davanti alla reliquia del martire ennese e al suo simulacro, esposti nella chiesa di San Bartolomeo.
Una preghiera di taglio contemporaneo, devota e laica nello stesso tempo, che chiede a un coraggioso ennese di venire incontro alle mancanze e alle prove dei suoi concittadini che cercano, tra mille difficoltà, di trovare la “pace che garantisce lo sviluppo dei popoli” e “il compimento delle umane speranze”, valorizzando “il culto della memoria”.
La supplica si fa accorata nel chiedere la liberazione della città dalla pandemia.
Ecco il testo integrale
“Beato Girolamo, glorioso martire ennese, potentissimo compatrono,
accogli il nostro omaggio e la nostra preghiera.
Da questa terra che ti ha accolto appena nato, che ti ha nutrito e ti è stata madre,
oggi sale a te, fiduciosa e devota, la preghiera dei tuoi concittadini che in te ripongono le loro speranze.
Perdonaci se nel passato non abbiamo saputo valorizzare la luminosa testimonianza di fede che ci hai lasciato.
Aiutaci ad avere il culto della memoria,
a non dimenticare il contributo che tanti cittadini hanno dato alla tradizione recente e passata, civile e religiosa, di questa città.
Con la tua intercessione, custodisci Enna.
Ti supplichiamo: proteggila e liberala da questa pandemia.
Conservala nella pace, quella pace che garantisce lo sviluppo dei popoli
e il compimento delle umane speranze.
Per il bene di questa terra tormentata da varie povertà,
estendi il tuo patrocinio, assieme a Maria Santissima, per la gloria della Santissima Trinità.
Amen”.
Il sindaco Dipietro ha preso parte all’intera celebrazione e ha ricevuto in dono dal vescovo Rosario Gisana una pergamena con una preghiera dedicata al beato, scritta dallo stesso vescovo negli anni passati.
Mariangela Vacanti


