Un romantico viaggio in un calcio di cui si ha tanta nostalgia dove oltre agli stessi calciatori contavano anche i simboli. E’ quello promosso dal collezionista Salvatore Bertino che in collaborazione con l’Uisp, lo Juventus Official Fan Club Enna ed il Roma Club Enna, ha organizzato per il prossimo 11 e 12 aprile alla Galleria Civica una mostra di magliette ma anche di tanti altri oggetti legati al calcio che vanno dalla Terza Categoria sino alla nazionale azzurra, a squadre della provincia di Enna ma dove però un peso determinante ce l’ha l’Enna.
Della società gialloverde in particolare dai primi anni 80 dopo la fusione tra Enna e Juvenes in poi sino ai nostri giorni con tutte le gioie ma anche con altrettanti dolori. In pratica ogni pezzo in espsizione e tra questi diversi veramente inediti, ha una sua storia da raccontare.
“Da anni sono un appassionato collezionista di magliette e non solo, di diverse squadre di calcio, in particolare della Squadra della mia città, l’Enna Calcio- racconta Salvatore Bertino – e stimolato da alcuni amici mi sono deciso ad esporre tanti miei pezzi inediti. A questi si aggiungono tante altre cose che mi sono state gentilmente prestate da ex giocatori o famigliari di questi. Siamo convinti che c’è tanto da vedere sia per i non giovani che sicuramente attreverso questi cimeli faranno un tuffo nel passato di ricordi ma anche per i giovanissimi che così avranno modo di conoscere la storia della loro squadra del cuore perchè non si può parlare di futuro se non si conosce il passato”.
“Il calcio è un fenomeno sociale di grande importanza – aggiunge il presidente provinciale e vice regionale Uisp Riccardo Caccamo – attraverso una squadra si raccontano storie, usi e costumi e senso di appartenenza di una città e le maglie sono quasi delle bandiere. Come Uisp non potevamo non fornire il nostro cotributo anche perchè anche la nostra storia calcistica a Enna è molto antica ed ha contributo alla crescita sportiva di Enna. E tutto ciò cercheremo di raccontarlo con degli scatti fotografici dove siamo sicuri che tanti ennesi si ritroveranno o ritroveranno loro amici e parenti”.


