Un convegno sulla sostenibilità ha aperto i festeggiamenƟ
per i 25 anni del Banco Alimentare della Sicilia ODV
Nell’Aula Magna dell’Ateneo catanese un confronto tra isƟtuzioni, imprese e
Compagni di Banco per dimostrare che il terzo seƩore contribuisce alla
promozione e allo sviluppo del capitale sociale e del bene relazionale
CATANIA 9 GIUGNO 2023 | La prima tappa dei festeggiamenƟ dei 25 anni del Banco Alimentare
della Sicilia si è svolta ieri maƫna nella presƟgiosa Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università
di Catania. Un luogo importante che è anche il suggello di una collaborazione intrapresa con
l’Ateneo per coniugare i temi della solidarietà e della loƩa allo spreco alimentare con quelli
scienƟfici e accademici e trovare, grazie a questa unione, nuove risorse in termini di idee, progeƫ e
faƫbilità.
Ad aprire l’incontro dal Ɵtolo “In Rete, costruiamo territori sostenibili – 25 anni l’esperienza del
Banco Alimentare della Sicilia: l’impegno, i traguardi e le sfide per rendere sostenibile e inclusivo il
territorio”, i saluƟ isƟtuzionali di il Magnifico ReƩore dell’Università di Catania, Francesco Priolo;
S.E. Mons Luigi Renna, Arcivescovo di Catania; il prefeƩo di Catania, Maria Carmela Librizzi; il
vicepresidente della Regione Siciliana, on. Luca SammarƟno; il neo sindaco di Catania, Enrico
TranƟno e il vicepresidente della Fondazione Banco Alimentare, Pierangelo Angelini. Ha moderato
l’incontro Giuliana MalaguƟ, responsabile comunicazione Fondazione Banco Alimentare.
Il presidente del Banco Alimentare della Sicilia, Pietro Maugeri, ha faƩo gli onori di casa aprendo i
lavori del convegno che ha avuto come obieƫvo dimostrare che l’aƫvità del terzo seƩore può unire
i territori, contribuire alla loƩa allo spreco, tutelare l’ambiente e alleviare le conseguenze della
povertà sia in termini psicologici sia nel disagio concreto di non avere cibo per sé e per i propri cari:
«Abbiamo deciso di festeggiare questo traguardo con un convegno sul tema della sostenibilità
alimentare invitando i nostri “Compagni di Banco” – ha dichiarato Maugeri -. 25 anni fa nessuno
parlava di quesƟ temi, ma oggi con il lavoro del Banco e con il lavoro sinergico del terzo seƩore, è
diventato un tema di aƩualità”.
Sostenibilità è la parola chiave, quella aƩraverso cui si sono avvicendaƟ i quaƩro focus della
giornata.
LoƩa allo spreco il primo durante il quale l’on. Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge
“AnƟspreco”, approvata all’unanimità dal Parlamento nel 2016, ha tracciato i punƟ chiave di questa
Banco Alimentare della Sicilia ODV
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legge che rappresenta un fiore all’occhiello per l’Italia, anche in ambito internazionale, ma che
avrebbe bisogno di essere applicata in ogni suo aspeƩo.
Economie circolari in movimento il secondo tema nel quale Dario CartabelloƩa, dirigente generale
del DiparƟmento regionale dell’Agricoltura, ha precisato che lavorare con il Banco Alimentare,
applicando la legge AnƟspreco, è stato conferito un valore isƟtuzionale alla donazione. Un esempio
si ritrova nel progeƩo denominato Ri-Pescato, finanziato da Intesa San Paolo, grazie al quale il
pescato di frodo può essere donato al terzo seƩore.
Ma è stata anche l’occasione per parlare di Cuore Generoso, un progeƩo concreto di economia
circolare, grazie agli intervenƟ di Daniela Scuderi, ispeƩore capo della Polizia provinciale di Catania
e madrina del progeƩo Cuore Generoso, e Donatella Privitera, docente dell’Università degli Studi di
Catania.
Responsabilità sociale d’impresa il terzo focus che è stato aperto da Gennaro Gigante, direƩore
della filiale di Catania della Banca d’Italia, che ha spiegato ai presenƟ l’importante della
cooperazione tra gli StaƟ, forse anche al di là dell’Agenda 2030, e quanto gli evenƟ bellici che sƟamo
vivendo la sƟano minando. Obieƫvi ambientali rallentaƟ, quindi, a fronte di scommesse che
dovevano essere vinte, a cominciare dalla riconversione delle aziende a forte impaƩo ambientale
aƩraverso invesƟmenƟ specifici e ad hoc.
Giovanni Arena, amministratore delegato Fratelli Arena, ha tracciato i punƟ cardine di una
collaborazione che ha messo in campo sia progeƫ importanƟ durante il Covid come “AlimenƟamo
la speranza sia un consolidato rapporto con il Banco Alimentare che ha permesso di distribuire
diverse tonnellate di cibo.
Interessante e proficua anche la collaborazione con Randstad Italia di cui ha tracciato le linee Bruno
Piccoli, area manager Sicilia. Un accordo che ha permesso di formare addeƫ alla logisƟca dando
così una seconda possibilità lavoraƟva a persone che si trovavano in difficoltà.
Territorialità il quarto e ulƟmo focus durante il quale Roberto Cellini, direƩore del DiparƟmento di
Economia e Impresa dell’Università ha davvero tenuto banco spiegando, con semplicità, che i
comportamenƟ responsabili nel traƩamento del cibo contribuiscono al risparmio sociale e che
l’aƫvità del terzo seƩore è una soluzione all’incapacità dello Stato di risolvere alcuni problemi.
A concludere i lavori della giornata gli intervenƟ di due esperienze dal territorio con Stefano
Principato, presidente della Croce Rossa Italia, sezione di Catania, e Silvestro Di Napoli, presidente
dell’Associazione BarƟmeo XXI.
LE DICHIARAZIONI
Il Magnifico ReƩore dell’Università di Catania, Francesco Priolo: TuƩe le isƟtuzioni qui presenƟ
hanno voluto tesƟmoniare la propria parƟcolare aƩenzione all’opera che svolge il Banco alimentare
della Sicilia, una realtà che ho avuto il piacere di conoscere direƩamente nell’aprile scorso.
Banco Alimentare della Sicilia ODV
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A parƟre da quell’incontro, abbiamo voluto concedere l’aula più simbolica dell’Università di Catania
per l’apertura delle celebrazioni dei 25 anni di aƫvità del “Banco”, promuovendo un incontro che
valorizzi sopraƩuƩo l’impegno, le sfide e i traguardi per rendere il territorio sostenibile e inclusivo.
L’Università di Catania, in questo contesto, conferma ancora una volta il proprio impegno nel seƩore
della terza missione, ovvero la responsabilità sociale verso il territorio in cui l’ateneo opera. Le
isƟtuzioni, lavorando in rete, devono essere in grado di affiancare all’azione per resƟtuire dignità alle
persone ed eliminare gli sprechi alimentari anche l’obieƫvo di rendere questo territorio, che
aƩualmente versa in gravi difficoltà, sostenibile da tuƫ i punƟ di vista.
S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania: “VenƟcinque anni del Banco Alimentare
permeƩono di essere graƟ a questa isƟtuzione che ha creato un ponte fra le tante povertà della
nostra Catania e della nostra Sicilia, che sono emerse ad esempio nell’ulƟmo Report della Caritas; e
le tante forme di solidarietà che i ciƩadini riescono ad esprimere. Grazie al Banco Alimentare si evita
lo spreco e si sostengono tante famiglie, ma allo stesso tempo si dà l’opportunità, a ogni ciƩadino
comune, di educare la propria famiglia al risparmio, al non-spreco e, sopraƩuƩo, alla solidarietà”.
On. Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura della Camera: “I venƟcinque
anni di aƫvità del Banco Alimentare Sicilia hanno permesso di fotografare un cambiamento sui
territori nella risposta al bisogno di recupero degli alimenƟ e hanno concreƟzzato la necessità di
dover tramutare la buona volontà in un percorso struƩurale. Senza questa trasformazione neppure
la Legge Gadda contro gli sprechi può funzionare. La legge 166 non pone limiƟ ai beni che possono
essere recuperaƟ, l’abbondanza è un faƩo negaƟvo solo quando diventa spreco, quando non
diventa un’opportunità. Non è un caso se durante la pandemia da Covid-19 le nuove disposizioni,
che hanno interessato la norma, hanno ampliato il paniere dei beni facendo spazio a giocaƩoli, libri,
apparecchiature eleƩroniche e persino materiali d’arredo. La donazione non è è solo un modo per
allungare il ciclo di vita del prodoƩo, ma una via per declinare un nuovo modello di responsabilità
sociale e d’impresa nel Paese. In questa sala sono presenƟ tuƫ gli aƩori da ritenere fondamentali
per l’aƩuazione della legge 166. Profit, non profit, università e isƟtuzioni pubbliche hanno tuƩe un
impaƩo fondamentale per l’aƩuazione della legge in Italia
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