ULTIMO WEEKEND DELLE VIE DEI TESORI a ENNA e LEONFORTE
Enna in coda per il giardino delle monache Canossiane alla ricerca della memoria delle bambine di un tempo
Tra le case dei minatori nel borgo abbandonato o tra le cappelle del cimitero
Cassandra tra le sculture di Prestipino che apre la sua casa atelier sul lago di Pergusa
Leonforte segue le vie dellโacqua e scopre un pescheto nella filanda dimenticata
Cooking experience nellโantica Pescheria, visite alla preziosa cartiera artigianale nata da due fratelli mastri cartai
Sabato 28 e domenica 29 settembre
Enna si mette in coda per entrare nel giardino delle monache Canossiane, e nel collegio dove gran parte delle (allora) bambine ha studiato. Le religiose erano molto rispettate e ospitavano anche adolescenti di famiglie non abbienti o emigrate per necessitร . Dai loro appunti, dalle lettere conservate nellโeducandato e nella โscuola di lavori di casaโ, balza fuori una vita tranquilla scandita dalle regole e dal rosario, ore che tante signore ennesi hanno voluto rivivere. E lo potranno fare ancora per un weekend, lโultimo delle Vie dei tesori: sabato e domenica (28 e 29 settembre) si potrร entrare ancora nel collegio, ma anche nellโorto frequentato dalle sole monache di clausura di San Marco. E in molti altri luoghi. Nella vicina Leonforte invece, al suo debutto nel festival, questo sarร il fine settimana dei sapori di una volta: cooking experience di antiche ricette e viaggio alla scoperta delle famose pesche โinsacchettateโ che qui sono anche presidio slow food. Questo ultimo weekend delle Vie dei Tesori si potranno ancora scorrere i manifesti dei veglioni teatrali, le lettere dei deportati durante la Guerra, e le storie di cittadini rinchiusi in manicomio, tra le carte dellโ Archivio storico comunale; si entra nel Teatro Comunale da poco intitolato al compositore Francesco Paolo Neglia, e si ritrovano i disegni che Renato Guttuso realizzรฒ per la rivista Il Lunario, esposti a Palazzo Chiaramonte; si scopre la tela di Pietro DโAsaro sullโaltare della Chiesa degli Agostiniani e gli affreschi dei Borremans alle Anime Sante del Purgatorio. Occasione unica anche la chiesa di Santa Maria La Nova, dove ci si muove tra reliquie, opere dโarte della confraternita del Devoto Collegio, e preziosi manoscritti del XV secolo. E se si vuole vedere Enna dallโalto, basta inerpicarsi lungo la scala a chiocciola della Torre di Federico che fa parte del circuito di Italia Romanica. Si potranno contare le tombe monumentali e le cappelle gentilizie del cimitero (sabato alle 11); si visiterร la cittร (domenica alle 17) al ritmo della musica in cuffia, o si potranno raggiungere, sempre domenica con Ascosi Lasciti, le case abbandonate dai minatori di Borgo Baccarato, una delle ghost town rurali di epoca fascista.
Unโesperienza a sรฉ sarร la visita alla casa dello scultore Gesualdo Prestipino, artista ultranovantenne che aprirร eccezionalmente il suo studio sul lago di Pergusa e spiegherร le sue tecniche sperimentali. Qui, tra queste opere silenti, sabato alle 19, si muoverร Cassandra, la principessa troiana veggente destinata a essere inascoltata. La chiusura del festival รจ affidata a Mauro Lamantia e al suo malucumminatu, il personaggio di Petra in scena domenica alle 20.30 alla Torre di Federico.
ULTIMO WEEKEND A LEONFORTE. Questo terzo e ultimo fine settimana a Leonforte avrร un sapore particolare e non รจ un modo di dire: perchรฉ questa รจ la terra della pesca insacchettata (ve lo spiegheranno: la pesca a giugno si chiude in un sacchetto ma resta appesa al ramo: a fine settembre avrร assunto un colore e un sapore indescrivibile, tanto da essere presidio Slow food) e il festival porterร in un pescheto nato โฆ nellโantica filanda del paese, lโex cotonificio (per i tempi allโavanguardia) che fu inaugurato nel 1843. Nellโazienda dei fratelli Gervasi si scoprirร quante cose si possono ottenere da una pesca, e alla fine si andrร via con piรน di un dolce ricordo.
Se ne parla ormai da due settimane, ma sono sempre una sorpresa le chine e i disegni di Filippo Liardo: ex โpicciottoโ di Leonforte al seguito del Generale, divenne il pittore-cronista dellโavanzata dei Mille e delle campagne militari di Garibaldi che risaliva lโItalia. Gran parte del corpus di 57 opere รจ diventata unโesposizione permanente che il Comune ha allestito a Villa Bonsignore. A Leonforte si fa la fila per entrare nella Cartiera Crisa dei gemelli Giuseppe e Francesco Lo Gioco dove ci si muove tra fogli morbidi che fanno sognare diari segreti, lettere dโamore o taccuini dโartista. E ancora, aprono il Museo etnoantropologico della โCaddivarizzaโ dedicato alla tradizione contadina; il Museo della Cuddura sulle forme rituali dei Pani di san Giuseppe. Si visitano le diverse โfontiโ volute dal principe di Branciforti, si scopre la Leonforte in miniatura che meraviglia per i suoi particolari; si scende in un antico oratorio rupestre sotto il livello del terreno; o ci si meraviglia entrando nel settecentesco Palazzo Longo con interni e arredi ancora intatti. Stavolta allโantica Pescheria (storica sede dei pescivendoli sin dal 1893) si dovrร stare attenti perchรฉ Angela e Maria racconteranno i segreti delle ricette tradizionali che usano la zucca, โla carne dei poveriโ visto che dava sostanza nelle sere dโinverno. Due passeggiate: sabato e domenica (11-16) si cammina tra le chiese di Leonforte per scoprire opere di Novelli e dei Borremans che qui giunsero sul filo di commissioni eccellenti; domenica alle 10 un trekking urbano sul filo dellโacqua, ritrovando lโanima illuminata del principe Niccolรฒ che amava circondarsi di giardini misteriosi.
Le Vie dei Tesori questo weekend chiude i battenti nelle sue prime dieci cittร siciliane, ma dal 4 ottobre si riparte: per tre fine settimana a Ragusa, Scicli, Noto, Sciacca, Marsala e Carini, e per cinque weekend i programmi monstre di Palermo e Catania. Con il supporto di Unicredit come main sponsor e dellโUSR (Ufficio Scolastico Regionale) che collabora alla formazione dei giovani durante i due mesi di festival.
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