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Uisp: Il volontariato dall’emergenza alle sfide del futuro

Il volontariato dall’emergenza alle sfide del futuro

Il 5 dicembre, Giornata internazionale del volontariato, l’evento on line promosso da Forum terzo settore, CsvNet e Caritas. Le voci dei volontari sportivi Uisp

Sabato 5 dicembre ci sarà anche l’Uisp, insieme a Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana, per celebrare la 35^ Giornata internazionale con una staffetta di volontari, nell’evento on line “Volontariato, insieme possiamo”. Decine di volontari da tutta Italia si alterneranno per raccontare la propria esperienza. Uomini e donne che in questi mesi, negli ambiti più diversi, hanno donato il loro tempo per rimanere accanto alle persone più fragili e per rispondere ai bisogni emergenti delle comunità. Dal loro impegno, in questa epoca di grande sofferenza, hanno anche tratto nuove idee per il “volontariato del futuro”.

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L’incontro si svolgerà dalle 10 alle 13 in diretta Facebook sulle pagine della Giornata Internazionale del Volontariato, del Forum del Terzo Settore ​e di ​CSVnet ed ha un duplice obiettivo: restituire, seppure in piccola parte, l’intensità delle emozioni vissute dai volontari in un anno del tutto particolare come il 2020 e avviare, attraverso le loro riflessioni, un nuovo percorso culturale sull’impegno sociale gratuito in Italia. Un’iniziativa che gli organizzatori intendono come “costituente”, aperta al contributo di tutti e che percorrerà l’intero anno.

Salvatore Farina, responsabile Politiche Uisp per il terzo settore, spiega il senso della partecipazione Uisp: “La Giornata del volontariato vede l’Uisp in campo in tutta Italia perché il valore sociale dello sport significa dare corpo e gambe, ogni giorno, ad un percorso etico fatto di solidarietà, coesione sociale, diritti, altruismo. L’Uisp c’è sempre stata a partire dal 1948, l’anno della sua nascita e della ricostruzione dell’Italia. L’idea che lo sport sia innanzitutto un diritto e un servizio sociale ha visto protagonisti migliaia di operatori sportivi e dirigenti di associazioni sportive di base. Come nel caso di Corri per la salute e Corri per il verde, lanciata negli anni 70, capace di mobilitare intorno alla salute e alla difesa dell’ambiente intere famiglie e attivisti sportivi nelle periferie delle grandi città”.

“Negli anni ‘80 e ’90 questo enorme movimento di volontari nello sport ha lanciato l’idea dello sport per tutti attraverso grandi iniziative come Vivicittà e Bicincittà – prosegue Farina – Portando, di fatto, concetti europei come quello di stili di vita attivi alla portata di ampie fasce di popolazione come quella degli anziani. Allo stesso tempo la forte presenza capillare e territoriale Uisp ha consentito di raggiungere attraverso l’attività motoria, fasce sociali meno abbienti, perché i volontari sportivi fanno parte della comunità educante. Lo sport sociale, soprattutto per i bambini, significa relazioni, socialità, educazione”.

Il programma di sabato 5 dicembre si aprirà con gli interventi di Claudia Fiaschi (portavoce del Forum), Stefano Tabò (presidente di CSVnet) e Don Andrea La Regina (Caritas Italiana). Le testimonianze dei volontari saranno divise in tre blocchi, intervallati dagli interventi di Luca Gori (Università S. Anna di Pisa), Paolo Pezzana (Università Cattolica di Milano) e Andrea Volterrani (Università Tor Vergata di Roma). La conduzione è affidata a Elisabetta Soglio, caporedattrice di “Buone notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, e a Stefano Arduini, direttore di Vita. Per il programma clicca qui

“Senza la preziosa opera quotidiana dei volontari, e il ruolo fondamentale del terzo settore, l’Italia avrebbe avuto difficoltà ancora maggiori nelle due ondate della pandemia: siamo felici che questo venga riconosciuto“. Lo afferma Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore, commentando i risultati dello studio condotto dal centro di ricerca Maria Eletta Martini della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione per la Coesione sociale e dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, dal quale emerge come il volontariato sia stato il pilastro della coesione sociale del Paese durante i momenti più duri della crisi sanitaria e sociale causata dal Covid.

“Tutte le energie positive delle nostre comunità – ricorda Fiaschi – si sono mobilitate dallo scorso mese di marzo, e il terzo settore ha svolto un ruolo fondamentale, garantendo continuità di servizi e assistenza, e sviluppando nuove soluzioni per i cittadini, soprattutto in aiuto alle persone più fragili“. Ora, sottolinea la portavoce del Forum, “ci auguriamo che i risultati di questo studio, testimonianza del valore del nostro lavoro, convincano i decisori politici a sostenere gli enti del terzo settore, senza modifiche normative che ne metterebbero a rischio l’attività“.

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