Turismo: approda in Sicilia il van della Filcams Cgil che porterà nei principali luoghi del turismo la campagna nazionale “Turismo è lavoro”
Oggi tappe a Palermo
Palermo, 28 lug- Con le tappe di oggi a Mondello e nel centro storico di Palermo, la campagna nazionale della Filcams “Turismo è lavoro” approda in Sicilia. E’ un’iniziativa che vede ormai da alcuni anni la Filcams presidiare i luoghi del turismo per portare tra le lavoratrici e i lavoratori del settore la cultura dei diritti del lavoro e delle tutele. Il van del sindacato girerà l’isola fino al 6 agosto, fermandosi in località significative per il turismo.
Dopo Palermo, le tappe successive saranno il 29 Luglio ad Agrigento (litorale e luoghi della cultura), il 31 Luglio a Gela (CL) e a Enna, l’1 Agosto a Ragusa Ibla, Marina di Ragusa, Sampieri, Marina di Modica, Pozzallo (RG), il 4 Agosto ad Avola (SR), il 5 Agosto a Catania (la Plaja) e il 6 Agosto a Taormina, Milazzo e Capo D’Orlando (ME).
”In una regione ricchissima di luoghi turistici, che in buona parte sono riconosciuti come patrimonio dell’umanità, il lavoro nel settore- dice Elisa Camellini, segretaria generale della Filcams Sicilia- è più che mai considerato un mero accessorio, sfruttato e precario. Deve essere invece prospettiva, futuro, gratificazione, deve garantire il rispetto della dignità delle persone. Noi- sottolinea Camellini-puntiamo a fare crescere tra le lavoratrici e i lavoratori del turismo la consapevolezza che le tutele e i diritti ci sono e vanno riconosciuti e applicati anche se si lavora per pochi mesi all’anni”.
Oggi, rileva la Filcams, i lavoratori di questo settore “sono tra i più sottoposti a lavoro nero, grigio, con part time sulla carta e non nei fatti ma come tali pagati e ciò li penalizza due volte: perché non solo vengono mal pagati e sfruttati, ma perdono anche la possibilità di far valere le tutele post lavoro come la Naspi e il diritto di precedenza per le assunzioni nelle successive stagioni”. “Il lavoro nel turismo- conclude la nota della Filcams- non può essere considerato un ‘lavoretto’ per arrotondare o un lavoro accessorio in attesa di qualcosa di meglio, soprattutto in una regione, come la Sicilia, che vive da tempo la desertificazione industriale. Il turismo potrebbe essere il vero volano per il rilancio dell’economia dell’intera isola e per centrare questo obiettivo bisogna anche investire sul lavoro sulla qualità del lavoro e sui diritti di chi lavora”.


