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Trasporto Pubblico locale: Cgil, Uil e Ugl “La Sais Autolinee ripristini i servizi in provincia di Enna sospesi”

Questa la lettera che Cgil, Uil e Ugl hanno inviato alla Prefettura ed ai Comuni di Enna, Valguarnera, Aidone, Piazza Armerina, Pietraperzia, Barrafranca e Villarosa dove evidenziano che ancora il problema della sospensione di parte di servizi della Sais da questi comuni da e verso il capoluogo non è stato ancora ad oggi risolto.

La presente in nome, conto ed interesse delle Organizzazioni Sindacali CGIL, UIL UGL di Enna, in persona dei loro rispettivi segretari provinciali p.t. Dott. Scornavacche Nunzio, Dott. Mudaro Vincenzo e Dott. Arena Francesco, per significare quanto segue. Premesso che Le suddette Segreterie Territoriali hanno più volte segnalato, finanche al Prefetto di Enna con formale petizione, il grave disagio che l’interruzione dei servizi pubblici minimi essenziali per il trasporto di persone, da parte di SAIS Autolinee Spa, ha arrecato ai cittadini del territorio provinciale, e specificatamente al trasporto pubblico locale riguardante i Comuni di Enna-VillaprioloAidone-Valguarnera- Pietraperzia e Barrafranca, evidenziando la necessità di addivenire ad una soluzione definitiva che ponesse fine alle plurime proroghe a cui tale problematica è stata soggetta. La risoluzione delle varie problematiche è improcrastinabile in quanto deve essere garantito ai cittadini dei menzionati comuni-che giornalmente si recano a lavoro nei vari enti pubblici e/o privati della città di Enna alcuni dei quali con menomazioni e disabilità gravi- un servizio effettivo, privo di interruzioni, evitando di aggravare ulteriormente la già critica mancanza di infrastrutture. Non ci è dato, ad oggi, comprendere le motivazioni che hanno portato la SAIS Autolinee SpA ad attuare una riduzione dei servizi (trasformando le linee “feriale scolastico” in “feriale in periodo scolastico”, sopprimendo alcune linee e non operando una semplice riduzione dei Km, sopprimendo le linee feriali che, invece, devono essere necessariamente assicurate, e se tutto ciò è avvenuto con formale autorizzazione dell’Assessorato di competenza trasformando, altresì, le linee soppresse in linee scolastiche) a cui è seguita inevitabilmente la diminuzione del personale dipendente, soggetto ad un programma di cassa integrazione con conseguente evidente interruzione di un pubblico servizio essenziale e la violazione del diritto di mobilità sancito dalla Costituzione. Gli atti unilaterali posti in essere dall’Azienda senza alcuna preventiva comunicazione all’utenza e ai Comuni interessati, nonché alle scriventi OO.SS., arrecano gravi ed ingenti disagi ai lavoratori dipendenti interessati, acuendo ulteriormente la tragica condizione in cui versa già il sistema del trasporto pubblico locale in costanza della pandemia da Covid-19. A nulla sono valse le numerose note di intervento, gli incontri, ed solleciti rivolti ai Sindaci dei Comuni in indirizzo così come la petizione presentata alla Prefettura di Enna, all’Assessorato Infrastrutture della Regione Siciliana, alla SAIS Autolinee, stante il persistere dei disagi comportati dalla soppressione di talune corse da Barrafranca, Pietraperzia, con destinazione Enna-Piazza Armerina, che si riverberano non solo all’utenza comune e ai pendolari, ma finanche alle stesse comunità di Barrafranca e Pietraperzia, dal momento che la ricerca di mezzi alternativi al trasporto pubblico ha penalizzato lo sviluppo sostenibile delle comunità stesse, favorendo, di contro, un incremento dell’utilizzo del mezzo proprio e dunque un aumento delle emissioni di CO2, nonchè dei rischi legati agli incidenti stradali. Alcuna garanzia, nonostante le pressanti rimostranze, è stata data ai fini della tutela dei lavoratori dipendenti, considerata la citata soppressione e riduzione delle corse, e dell’utenza che dispone di tali servizi, che non potendo raggiungere il Comune capoluogo si vede negata la possibilità di fruire anche dei servizi sanitari che non possono essere effettuati dai presidi territoriali creano grave nocumento alla salute degli stessi cittadini. Che ad oggi, inoltre, nonostante la riunione tenutasi in data 8 luglio 2020, e la nota, tra le altre, datata 12.08.2020, a mezzo della quale le summenzionate OO.SS. hanno richiesto ai Comuni in indirizzo un ulteriore intervento finalizzato ad evitare l’interruzione del Trasporto Pubblico Locale, riguardante i paesi di Enna, Villapriolo, Aidone, Valguarnera, Pietraperzia e Barrafranca, e, contestualmente, una convocazione urgente presso l’Assessorato regionale delle Infrastrutture al precipuo fine di garantire il diritto alla Mobilità, sancito finanche dalla nostra Costituzione (sic!), nulla è stato fatto. Poiché la gestione della problematica testè riferita necessita di una soluzione definitiva si invitano per mezzo della presente i Sindaci di tutti i comuni interessati- considerato che i diritti dell’utenza/cittadini vanno tutelati- ed in particolar modo il Sindaco del Comune Capoluogo, a farsi parte diligente – nei modi e tempi ritenuti più opportuni-con l’Assessorato Infrastrutture della Regione Sicilia in quanto soggetti legittimati/contraenti avendo stipulato gli stessi anche formali convenzioni con la Sais Autolinee SpA affinchè si possano: – Ripristinare le corse delle autolinee Sais Autolinee da Barrafranca, Pietraperzia con destinazione Enna-Piazza Armerina e relativo ritorno al fine di garantire il servizio ai cittadini che provengono e ritornano dai suddetti comuni e parimenti ai pendolari (studenti e lavoratori); – Ripristino delle corse preesistenti al “lockdown” nei comuni emarginati (Enna, Villapriolo, Aidone, Valguarnera, Pietraperzia e Barrafranca) al fine di ripristinare la continuità territoriale e garantire ai cittadini- soggetti non automuniti, anziani e disabili- di potersi recare presso le proprie sedi di lavoro ed imprescindibilmente il diritto di potersi recare presso i nosocomi di Enna e Piazza Armerina, i poliambulatori, e fruire dei servizi erogati dalle sedi provinciali di Inps, Catasto, Agenzia delle Entrate, C.P.I, Ispettorato del lavoro, Ispettorato agrario ecc…. Si rimane, pertanto, in attesa di celere riscontro.

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