Tracciamento Digitale dei rifiuti, Assosoftware: “XFIR da utilizzare se dichiarato pienamente funzionante”
Invito ad utilizzare la modalità cartacea fino alla pubblicazione dell’avviso ufficiale di ritorno della piena e completa disponibilità dei servizi RENTRI.
Roma, 19 febbraio 2026 – A seguito della nuova comunicazione di lunedì 16/2, “Aggiornamento sulla disponibilità dei servizi RENTRI-Incidente di servizio”, in rappresentanza delle software house aderenti, come Assosoftware desideriamo chiarire alcuni punti e la nostra posizione agli operatori della filiera rifiuti che utilizzano servizi di interoperabilità.
Innanzitutto, è opportuno ricordare che con l’istituzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), strumento su cui il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica fonda il sistema di tracciabilità dei rifiuti e che prevede la digitalizzazione dei documenti relativi alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti, L’Italia si posiziona come uno dei Paesi più moderni ed avanzati nel settore.
In occasione di Ecomondo, nel novembre scorso, il Ministero ha presentato lo stato dell’arte del sistema, avviato il 13 febbraio 2025 per la parte Registro Elettronico e trasmissione dei dati al RENTRI, evidenziando i grandi volumi di dati trasmessi ed enfatizzando che più del’89% della movimentazione era stata effettuata in modalità di interoperabilità, quindi in modo automatico e senza aggravi operativi, tramite l’utilizzo di software gestionali.
Come Assosoftware non abbiamo mai avuto dubbi sulla validità del progetto RENTRI, sia per aver vissuto le vicissitudini del SISTRI ma, soprattutto, per l’importante e completo bagaglio di conoscenze ultratrentennali che le nostre software house hanno sulla filiera del rifiuto, sui processi e sulle specifiche esigenze delle aziende eterogenee che vi operano. Per questo ci siamo posti fin dall’inizio nel progetto Rentri come “partner”, offrendo collaborazione e conoscenze, un rapporto che ha funzionato, forse non sempre al meglio, ma certamente con il nostro continuo impegno.
Venendo al giorno di partenza, venerdì 13 febbraio, sulla bacheca del portale RENTRI è stato pubblicato l’avviso di indisponibilità del sistema che però è rimasto aperto all’utilizzo, con continui problemi.
Il 17 febbraio è stato pubblicato l’avviso di riavvio “parziale” del sistema con esclusione del xFIR, che però, pur attivo, continua a funzionare a singhiozzo. Nell’avviso di riavvio viene specificato che “Nelle more della pubblicazione dell’avviso di chiusura, la gestione dei FIR in formato digitale, con le modalità operative previste dall’articolo 7, comma 8, del DM 59/2023, è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge.”
In un processo digitale che coinvolge servizi ministeriali e centinaia di migliaia di operatori, lasciare la responsabilità del corretto funzionamento al mercato è un “nonsense” tecnico che sta creando una serie di problemi a catena.
Il processo dell’xFIR coinvolge per definizione più imprese della filiera (i.e. produttore, trasportatore, smaltitore). In questo contesto lasciare attivi i servizi xFIR ministeriali dichiarati “mancanti di disponibilità” crea confusione, attriti e blocchi dei processi tra operatori che, allineandosi alle indicazioni di operatività previste da DD n.25 del 5 febbraio scorso, optano per la modalità cartacea, e quelli che, in difetto di informazioni, per indicazioni interne o per pura curiosità, vorrebbero gestire formulari digitali.
Abbiamo richiesto quindi al MASE, per esigenze di chiarezza e per garantire certezza nel processo, che tutti i servizi relativi al xFIR Digitale (Firma, servizi di supporto, etc.) vengano sospesi contestualmente alla pubblicazione dell’evento di indisponibilità dei servizi stessi e riaperti, con uno specifico iter, successivamente alla comunicazione ufficiale di ritornata disponibilità.
A tutt’oggi il sistema ministeriale, ancora aperto, funziona in modo discontinuo con ricadute pesanti nei processi della filiera dei rifiuti e, di conseguenza, con continue richieste di supporto ai servizi di assistenza dei nostri associati, su problematiche di cui non hanno alcuna responsabilità.
I nostri Associati invitano pertanto tutti i Clienti ad utilizzare la modalità cartacea fino alla pubblicazione dell’avviso ufficiale di ritorno della piena e completa disponibilità dei servizi RENTRI.
Auspichiamo che gli emendamenti al decreto milleproroghe, recentemente approvati dalle Commissioni e che attendono ora il passaggio definitivo in Parlamento, vengano confermati per aprire una nuova fase nella quale, con il sistema funzionante, si potrà utilizzare indifferentemente il formulario digitale o quello cartaceo fino al 15 settembre prossimo. Questo consentirà una vera sperimentazione di 6 mesi, sufficienti a adeguare le infrastrutture, perfezionare le applicazioni, formare il personale delle aziende ed affinare il sistema.
Vale la pena sottolineare che siamo, da sempre, fermamente convinti del valore della trasformazione digitale per la filiera dei rifiuti e in particolare del passaggio al xFIR, per tale motivo sosteniamo l’importanza, in questa fase delicata, di una stretta collaborazione tra tutti gli stakeholder e, in particolare, tra i produttori di software e le strutture tecniche ministeriali.
Cosi, in una nota, Assosoftware.
AssoSoftware – Nata nel 1994, è l’Associazione italiana produttori software, presieduta da Pierfrancesco Angeleri, che riunisce, rappresenta e tutela le aziende dell’Information Technology che realizzano software per imprese, intermediari e Pubblica Amministrazione. Il settore del software genera un fatturato globale di 66,7 miliardi di euro; il solo comparto dei produttori di software gestionale per imprese e PA vale 27,2 miliardi di euro e impiega circa 140.000 dipendenti. Tutte le realtà associate hanno le loro fabbriche in Italia, fanno parte a pieno titolo del “Made in Italy” in quanto realizzano soluzioni innovative interamente ideate e sviluppate nel nostro Paese, contribuiscono in modo qualificato ad aumentare la competitività delle imprese, l’efficienza nella PA e l’occupazione. AssoSoftware è socio di XBRL Italia (Associazione per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie in XBRL, eXtensible Business Reporting Language), di UNINFO (Ente nazionale di normazione per le Tecnologie Informatiche e loro applicazioni – federato all’UNI) e partecipa, in qualità di Day 1 Member, al progetto di Cloud Europeo dell’Associazione GAIA-X.


