The Adecco Group riceve per l’ottavo anno consecutivo il riconoscimento “Welcome” dell’UNHCR: oltre 3.000 persone rifugiate avviate al lavoro nel 2025
Il riconoscimento premia l’impegno del Gruppo nell’inclusione professionale delle persone rifugiate. La cerimonia di consegna alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, che quest’anno segna anche i 75 anni della Convenzione di Ginevra.
Roma, 19 giugno 2026 – Per l’ottavo anno consecutivo, The Adecco Group riceve il riconoscimento “Welcome. Working for Refugee Integration” dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che viene assegnato alle imprese che hanno contribuito in modo significativo all’inserimento professionale delle persone rifugiate e richiedenti asilo. Nel 2025, il Gruppo ha avviato al lavoro oltre 3.000 persone rifugiate, consolidando un impegno che prosegue ininterrottamente dal 2017.
A ritirare il Premio nel corso della cerimonia di ieri, 18 giugno, presso l’Auditorium “Mario Arcelli” dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, Claudio Soldà, CSR & Public Affairs Director di The Adecco Group Italia.
La collaborazione tra il Gruppo e l’UNHCR si concretizza anche attraverso il lavoro di Fondazione Adecco ETS, implementing partner dell’Agenzia dal 2017. Un modello che negli anni ha saputo mettere in rete imprese, organizzazioni del Terzo Settore e istituzioni, trasformando l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate in un processo strutturato e replicabile. Una delle evoluzioni più significative della collaborazione nel corso degli anni è stata il programma WEC (Welcome Empowering Connections: bridges to refugee’s job inclusion), che ha previsto percorsi di capacity building rivolti agli operatori e alle operatrici del Terzo Settore e un intervento specifico per le operatrici di Differenza Donna, associazione che con i suoi 25 Centri antiviolenza, Case rifugio e Sportelli Codici Rosa rappresenta un presidio fondamentale per le donne rifugiate sopravvissute alla violenza di genere e alla tratta, per le quali il lavoro diventa mezzo concreto di autonomia economica e ridefinizione identitaria.
L’ottava edizione di Welcome ha coinvolto complessivamente 230 imprese in tutta Italia, che nel 2025 hanno attivato oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate, in crescita rispetto all’anno precedente. Dal lancio del programma, sono stati promossi 69.000 inserimenti lavorativi attraverso più di 1.300 aziende partecipanti.
“Ricevere questo riconoscimento per l’ottavo anno consecutivo conferma una scelta che rinnoviamo ogni giorno. Per noi l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate non è un progetto a sé stante, ma parte integrante del nostro modo di operare nel mercato del lavoro”, ha dichiarato Claudio Soldà, CSR & Public Affairs Director di The Adecco Group Italia. “Le oltre tremila persone avviate nel 2025 sono professionisti che portano determinazione e competenze reali alle aziende che li accolgono. Otto anni di lavoro con l’UNHCR ci hanno dimostrato che quando il settore privato, il terzo settore e le istituzioni si allineano su un obiettivo comune, l’inclusione smette di essere un principio dichiarato e diventa occupazione concreta”.
“Guardiamo ai risultati raggiunti dal Programma Welcome con grande orgoglio e senso di responsabilità”, dichiara Anna Leer, Rappresentante ad interim dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino. “Il percorso compiuto in questi anni dimostra, anzitutto, il talento, le competenze e la determinazione delle persone rifugiate, ma anche la lungimiranza delle aziende che ne riconoscono il valore non solo nell’ambito delle strategie ESG, ma come investimento concreto in capitale umano, innovazione e crescita. Determinante è stato il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme a quello dei partner istituzionali e della società civile, senza i quali questo modello non avrebbe potuto consolidarsi. La sfida oggi è rafforzare quanto costruito, affrontando con decisione le criticità ancora presenti – dalle barriere linguistiche agli ostacoli amministrativi – per rendere l’inclusione sempre più efficace, sostenibile e capace di generare valore condiviso per le imprese e per l’intera collettività”.
Il riconoscimento arriva alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, che nel 2026 coincide con i 75 anni della Convenzione di Ginevra: il trattato internazionale che dal 1951 sancisce il diritto alla protezione per chi è costretto a fuggire da guerre e persecuzioni.


